Crea sito

Alcionacei , Dentronephthya sp, Alcionario Alberiforme, corallo molle, Alcionaceo rosso- rosa- multicolori

2009-11-06 Sharm, Red Sea

Alcionacei , Alcionario Alberiforme, corallo molle, Alcionaceo rosso- rosa- multicolori

Genere dentronephthya sp.;  Octocorallia (noto anche come alcionari, Alcyonaria)

Celenterati–>Cnidari–>Antozoi–>Ottocoralli–>Alcionacei

Classificazione scientifica
Regno: Animalia
Phylum: Cnidaria
Classe: Anthozoa
Sottoclasse: Octocorallia
Haeckel, 1866
Ordini
Sinonimi
Alcionari
Polipo di Alcionaceo: Caratteristica di tutti gli Ottocoralli e’ la presenza di otto tentacoli cavi, portanti pinnule.

Colonia carnosa priva di scheletro assile e formata da spesso cenenchima nel quale sono affondati i polipi.

Gli Alcionacei, Celenterati che appartengono alla sottoclasse degli Octocoralli, sono stupendi animali di cui buona parte può essere facilmente allevata e riprodotta in acquario

Gli Alcionacei vengono a volte volgarmente chiamati coralli molli. In realtà quest’ultimo nome non è del tutto corretto e può trarre in inganno in quanto vi sono tipi di Alcionacei che costruiscono una struttura che si può definire dura, per quanto possa essere duro un invertebrato, ma che appartengono a questa categoria.

Alcionaceo rosso 2009-11-06 Sharm

I coralli molli in realtà si possono presentare con delle forme diversissime: come dei piccoli alberelli oppure come un manto che ricopre superfici molto ampie a volte, in natura, addirittura qualche chilometro quadrato.

Alcionaceo rosa 2009-11-06 Sharm

In generale quindi la tassonomia degli Alcionacei non è molto precisa in quanto differenti animali possono formare strutture che all’apparenza sono simili, ma in realtà possono non appartenere alla stessa specie, quindi anche se sono apparentemente uguali possono essere in realtà diversi per genere, specie e a volte anche per famiglia.

Alcionario Alberiforme Mar Rosso 09/11/2010

Inoltre in proporzione si sa così poco di loro tanto quanto sono le specie e le varietà degli Alcionacei presenti nei fondali marini, solo negli ultimi anni si è incominciato a studiarli perchél’industria chimica e farmaceutica li sta analizzando con interesse.

Un corretto riconoscimento non può essere fatto se non con l’uso del microscopio studiando la struttura dello scheletro oppure la forma del polipo, se si decide di riconoscere un Alcionaceo dalla struttura dello scheletro è fondamentale studiarla sia alla base che verso i rami della colonia.

Per non cadere in errore le ultime tecnologie di riconoscimento consigliano di usare parti dell’animale prese da colonie vive per poter studiare anche i polipi, infatti a volte la forte crescita di un Alcionaceo può aver causato delle deformazioni che possono essere scambiate per delle caratteristiche di altri invertebrati.

Alcionaceo rosso - Red Sea Aprile 2010

Vediamo più in dettaglio come è fatto un polipo in un Alcionaceo e cosa lo contraddistingue da quello degli altri Antozoi.

I polipi presentano otto tentacolini, ma in natura è facile trovare una deformazione che viene chiamata doppio polipo che naturalmente presenta un numero di tentacoli maggiori e che può presentare nei casi più estremi addirittura due bocche.

Quindi sono accettabili dei singoli individui o dei piccoli gruppi di polipi anomali, ma la maggioranza deve avere questa caratteristica: otto tentacoli.

Normalmente i tentacoli terminano con dei piccoli filamenti che sono disposti come i denti di un pettine che fanno assomigliare il tentacolo a una specie di piuma, capita facilmente soprattutto negli Alcionacei degli acquari che questi piccoli filamenti siano chiusi tra di loro come se fossero attaccati o addirittura non ci fossero del tutto.

Sharm Mar Rosso Aprile 2010

Mar Rosso Aprile 2010

I polipi degli Alcionacei sono a volte abbastanza lunghi, fino a qualche centimetro e terminano con i loro tentacolini e i filamenti che questi possono avere; in genere i tentacoli si sviluppano intorno alla superficie superiore che è circolare nel cui centro si forma la bocca ovale, i tentacoli e i filamenti hanno la possibilità di chiudersi su di essa.

I tentacoli è come se fossero una estensione della cavità gastrovascolare e si estendono intorno alla bocca stessa, prima di arrivare alla cavità gastrovascolare si passa per una zona che a seconda dei diversi polipi può essere o liscia oppure rugosa e poi per una zone ricca di cellule flagellate che hanno il compito di guidare l’acqua nella cavità.

Struttura di un polipo.

Se si seziona un polipo si possono individuare tre tipi di cellule, il primo gruppo verso l’esterno costituisce l’epidermide e ricopre tutte le parti del polipo che sono al di fuori della colonia, in questo strato di pelle sono compresi sensori, nematocisti e muco.

Al contrario lo strato più interno è rivestito da uno strato di cellule diverse, le gastrodermi, che ricoprono all’interno i tentacoli, la cavità gastrovascolare e il tubo gastrodermale; proprio in questa ultima zona sono contenute le alghe zooxanthellae.

Lo strato intermedio tra questi due è uno strato molto sottile formato da una matrice gelatinosa che si chiama mesogloea.

La parte del polipo che fuoriesce dalla colonia ed è ricoperto dall’epidermide si chiama anthocodium, se un polipo viene tolto dalla colonia lascia un buco, nel caso degli octocrallia i polipi possono essere molto lunghi e addirittura svilupparsi fino alla base dell’animale; in questo modo i polipi diventano come dei portatori di luce fino alle zone più interne della colonia.

Questo succede soprattutto nei Sarcophyton e negli Xenia che presentano polipi dalla forma molto allungata.

Nei bracci dell’animale in genere c’è un polipo principale che si sviluppa per tutta la lunghezza e poi dei polipi secondari che partono da questo.

Le cavità gastrovascolari di ogni singolo polipo sono messe in comunicazione con il tubo gastrovascolare, detto solenia, che sembra compiere diverse funzioni non ancora del tutto chiare.

Alcionaceo rosso Sharm 2009-11-06

Le difese:

Gli Alcionacei pur essendo ricchi di sostanze nutritive come carboidrati, grassi e proteine, subiscono pochi attacchi da parte di predatori perché hanno imparato a difendersi in vari modi: secernono sostanze tossiche oppure, producono piccoli aghi di carbonato di calcio CaCO3, oppure approfittando della loro grande capacità nel ritirare velocemente i polipi all’interno della colonia.

Alcionaceo rosa Sharm Aprile 2010

La difesa migliore per gli Alcionacei è rappresentata dalla loro capacità di produrre sostanze tossiche e chimiche: infatti sono anche in grado di sinterizzare delle sostanze chimiche abbastanza elementari che però svolgono diverse funzioni che ancora oggi non sono state individuate completamente.

E’ per questa loro capacità di produrre sostanze elementari e poi combinarle che l’industria chimica e farmaceutica ha incominciato studi approfonditi su di loro.

Le sostanze prodotte infatti prese singolarmente non hanno alcun effetto oppure hanno un effetto scarso, invece se si combinano con altre sostanze sempre prodotte dagli stessi Alcionacei possono diventare efficacissime.

Le funzioni che le sostanze chimiche possono compiere sono quella di difendere l’animale dai predatori, di inibire la crescita delle alghe, di facilitare l’inseminazione delle uova da parte dello sperma, e di riuscire a bloccare la crescita di altri Antozoi.

Alcionaceo rosso 2009-11-06 Sharm

Riproduzione:

Gli Alcionacei si possono riprodurre sia sessualmente che asessualmente, il secondo modo è quello che in acquario solleva maggior interesse infatti in questo modo è più facile far crescere una nuova colonia; sono poche le eccezioni tra gli Alcionacei che non riescono a riprodursi asessualmente.

Parliamo quindi di questa riproduzione: essa svolge un ruolo fondamentale anche in natura infatti e il modo più rapido che gli Alcionacei possono avere per poter colonizzare un fondale marino.

Vi sono vari tipi di riproduzione asessuale: per frammentazione, per divisione e per crescita di piccoli germogli dalla base.

La riproduzione per frammentazione è molto semplice infatti accade quando un pezzo si stacca dalla colonia madre e cade sul fondo, qui se riesce ad attaccarsi pone le basi per la crescita di una nuova colonia.

In genere i frammenti si formano sui rami dell’animale e sono legati alla colonia madre per dei pezzetti di scheletro che si scindono facilmente.

In genere questi pezzi contengono almeno 5-8 polipi i quali sono sufficienti per dare origine a una nuova colonia che si sviluppa però vicino a quella madre .

Alcionaceo rosa- Red Sea Aprile 2010

La riproduzione sessuale al contrario negli acquari non è molto considerata, ma ha funzioni fondamentali i natura.

Vi sono due tipi di Alcionacei quelli che nella stessa colonia hanno sia esemplari maschi che femmine e altri che hanno i sessi proprio divisi: alcune colonie sono maschi e altre femmine; le specie ermafrodite sono Heteroxenia e Xenia.

Quando le uova incontrano lo sperma formano una larva planula, alcune specie emettono le uova e lo sperma regolandosi con le fasi lunari oppure al movimento delle maree.

Foto di *Filmati Di Mare* Testo di acquaportal.it

Alcionario Alberiforme, corallo molle - Sharm 09/11/2010

 

Due Alcionari Alberiformi, di due colori diversi - Sharm 09/11/2010

 
 “Articolo a scopo didattico-istruttivo, divulgativo, informativo e ricreativo“

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.