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Cnidaria: Cubozoa

I Cubozoa (da “kubos-zoon” cioè cubo-animale) costituiscono una classe di Cnidaria, un tempo inclusa fra gli Scyphozoa, caratterizzati da una fase medusoide di forma cubica. Sono anche chiamate cubomeduse.

Comprendono una ventina di specie marine predatrici con nematocisti potenti e spesso molto pericolose per l’uomo. I cubozoi presentano una cavità gastrale non settata; la fase medusoide è predominante e possiede una campana a sezione quadrangolare o piramidale. Un tentacolo, o un gruppo di tentacoli, si trova a ciascun angolo del quadrato formato dall’ombrella; alla base di ciascun tentacolo si trova una dura lamina appiattita chiamata pedalium. I ropali sono quattro, a metà di ciascun lato poco al di sopra del margine, e comprendono, oltre alla statocisti, alcuni organi fotorecettori molto sviluppati e dotati di lente biconvessa. Il margine dell’ombrella non è dentellato e la subombrella si ripiega all’interno a formare un velarium, che aumenta l’efficienza del nuoto.
Le cubomeduse sono nuotatrici attive e predatrici voraci, nutrendosi principalmente di pesci.

Lo stadio polipoide (detto cubopolipo) è ridotto e presenta cnidociti solo sulle estremità dei tentacoli, contrariamente a tutti gli altri polipi noti per gli cnidari (di solito, ogni tentacolo termina con una sola grossa cellula urticante). Il cubopolipo si moltiplica per gemmazione attraverso vari stadi finché non metamorfosa completamente trasformandosi in medusa, che si accresce senza fasi intermedie; la medusa è dioica e larvipara, cioè gli individui di sesso femminile mantengono l’uovo fecondato in apposite tasche finché non ne esce una larva planula, che formerà a sua volta un polipo primario.

La classe dei Cubozoa comprende un unico ordine, Cubomedusae, suddiviso in due famiglie:

  • Famiglia Carybdeidae (Caribdeidi) con 4 tentacoli o gruppi di tentacoli.
  • Famiglia Chirodropidae (Chirotropidi) con numerosi tentacoli fissati a quattro prolungamenti dell’ombrella.

Tra le specie note si cita Carybdea marsupialis, unica presente nel Mediterraneo, e Chironex fleckeri (nota come vespa di mare) dalle velenosissime nematocisti responsabili di numerosi decessi fra i bagnanti australiani.

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