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Ekranoplano militare o non civile

Ekranoplano militare o non civile

Ekranoplano_KM  - Il più grande di tutti i Ekranoplanos, KM, trasportare più di 400 soldati.

Ekranoplano_KM – Il più grande di tutti i Ekranoplanos, KM, trasportare più di 400 soldati

Ekranoplano militare o non civile

(Articolo 4 di 4)

Con gli n. 1 e 2  articoli abbiamo trattato l’Ekranoplano russo da guerra: EKRANOPLANO “LUN Project 903″ Russia,WIG, Mostro del Mar Caspio, наэкранопланов. Abbiamo “visitato” l’Ekranoplano la parte esterna e poi siamo entrati per vedere gli interni. A complemento con l’articolo 3 abbiamo trattato l’Ekranoplano commerciale. Con il presente articolo n. 4 della serie tratteremo gli ekranoplani per usi militari o altri utilizzi.

 Il Termine Ekranoplan
Ekranoplan è un termine russo che deriva dalla parola russa per ‘schermo’, anche se l’esatta derivazione si perde nella traduzione (Il nome russo Ekranoplan è traducibile nella nostra lingua in maniera sufficentemente esplicativo in “schermonave” o “schermoplano”). La cosa importante per il termine ‘Ekranoplan’ è che è unica per la classe di veicolo che è stato progettato per volare molto vicino a una superficie (acqua o terra), “in effetto suolo”, e che così facendo questi veicoli possono beneficiare del peculiarità di aerodinamica in quella regione. Ci sono molti altri termini comunemente usati per lo stesso tipo di veicolo.

Ekranoplano .….. non è una nave, non è un aereoplano nè un idrovolante, non è un aliscafo, non è un hovercraft, ma …… allora cosa è? Ha varie denominazioni tra cui: Wing in g effetto suolo = AES (effetto Wing-In-Ground = WIG) *Wing in ground effet Craft*

Ma andiamo a scoprire l’ Ekranoplano con i nostri articoli. 

Articolo 1    Ekranoplano   (Cliccare Qui) l’esterno “LUN Project 903″,WIG,Mostro Mar  Caspio,Russian Ekranoplan”
Articolo 2    Ekranoplano   (Cliccare Qui) gli interni, i motori, l’attrezzatura e la tecnica “LUN Project 903″,WIG,Mostro Mar  Caspio,Russian Ekranoplan”
Articolo 3    Ekranoplano   (Cliccare Qui)  il commerciale
Articolo 4    Ekranoplano  Usi militari dopo il periodo russo del Lun 903

Forse non tutti sanno che cosa è un ekranoplan.

Nei precedenti articoli abbiamo trattato approfonditamente termini, fornito informazioni esaustive generiche ed in particolare, dati anche tecnici sull’effetto suolo o di superficie e le carenze ed i vantaggi dell’Ekranoplano.

In questo articolo non ripeteremo quanto facilmente troverete nei precedenti tre : cliccando sul collegamento della soprastante tabella sarete direttamente indirizzati all’articolo prescelto.

Pertanto qui il lettore troverà solo le info e caratteristiche dei singoli ekranoplani che tratteremo. Osserveremo alcuni ekranoplani militari o per altri utilizzi non civili.

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Ekranoplano per pattugliamento marittimo e missioni di soccorso 

L’Ekranoplano come mezzo di soccorso

All’esposizione Internazionale Della Difesa Index ’95, tenutasi a Dubhai nel marzo 1995, i Russi hanno proposto una nuova versione derivata dal “Lun” da collegamento veloce e soccorso denominata ‘ Spasatel ‘

 

Sparsatel  presentato dai Russi all'index 1995 di Dubhai - derivato del Lun

Sparsatel presentato dai Russi all’index 1995 di Dubhai – derivato del Lun

L‘oggetto innovativo: l’ekranoplan; utilità sociale: l’obiettivo di recupero e salvataggio; il miglioramento di un settore e i problemi di soluzioni associati: lo sviluppo di un Wing in ground effet Craft o più semplecemente Wing Craft veloce convenzionale, versatile e relativamente poco costoso; l’applicazione pratica delle conoscenze teoriche abbiamo imparato negli studi: il design del modello, l’aerodinamica, il dimensionamento e l’analisi della struttura.
Circa le ragioni per le quali è stato scelto scelto di progettare questo Wing Craft con questo specifico scopo si possono fare alcune brevi osservazioni. Un ekranoplan per sua natura ha caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto per il recupero e il soccorso in mare. Ad esempio, le ali, molto vicine alla superficie libera, possono essere utilizzate come piattaforma di imbarco e creano una regione relativamente molto vicine a l’acqua la qual cosa rende più facile le operazioni di salvataggio.
Un ekranoplan è in grado di attraversare l’Atlantico in 20 ore. Per realizzare ciò che questo può significare, pensare alla recente tragedia di Haiti e della portaerei Cavour. Ha lasciato il porto di La Spezia per fornire assistenza sull’isola e ha raggiunto l’obiettivo dopo 2 settimane di navigazione.
E potremmo anche citare l’apice drammatico di incidenti ai sottomarini Kursk agosto 2000 mare di Barents e Kosmolets (Komsomolec) aprile 1979 mar di Norvegia, dove la lentezza e l’inadeguatezza delle operazioni di soccorso avevano svolto un ruolo principale.
l’analisi dei mezzi di salvataggio in mare esistenti, mostra come le navi di superficie siano inabili a raggiungere il luogo del disastro sufficientemente in fretta e come gli aereoplani non  possano effettivamente effettuare operazioni in mare non potendo fisicamente atterrare in prossimità di una nave che affonda. Per quanto riguarda gli idrovolanti, persino i più moderni non possono vantare tenuta al mare, capacità di carico e velocità di volo pari a quella di un Ekranoplano, senza contare che l’ekranoplano per la sua considerevole robustezza strutturale può atterrare anche in condizione di mare mosso, cosa assai pericolosa per un idrovolante.
Esperimenti condotti dai Russi su modelli della classe Lun hanno dimostrato che gli ekranoplani possiedono alcune caratteristiche che giustificano il loro impiego per operazioni di salvataggio in acqua

Il risultato di queste considerazioni è l’utilizza una nave di 50 metri di lunghezza, con 36 metri di apertura alare. Un osservatore esterno potrebbe confonderlo con un aereo o di un idrovolante. Hanno davvero forma molto simile. Le linee esterne sono eleganti e sottili, nonostante gli enormi volumi. La configurazione propulsiva comprende due turbine aeronautiche adattati per la propulsione marina e posti sulle ali principali. Essi sono per il decollo di forza e l’atterraggio. Per la potenza di crociera c’è un turbo ad elica collocato sulla coda. Questa configurazione permette di raggiungere una velocità massima di 350 chilometri all’ora.
La struttura dello scafo e la fusoliera è longitudinale tipicamente come una nave, rinforzata nel fondo, dove deve sostenere urti dovuti ad atterraggio, e nel lato alle ali, dove è elevata sollecitazione. Le ali hanno una struttura tipicamente degli aeromobili con due longheroni.
All’interno di un doppio ponte esteso da prua a poppa per tutta la lunghezza dell’imbarcazione raddoppia la capacità di carico di una singola configurazione a ponte ed aumenta la resistenza strutturale rafforzando la sezione trasversale. Il ponte superiore è quasi interamente occupato da 334 posti, disposti in tre file: la centrale 7 file di sedili affiancate   e le due file laterali separate da un corridoio. Avanti ci sono bagni pubblici e la cabina di guida. Scale doppie forniscono l’accesso al piano di sotto. Nel ponte inferiore c’è  l’ospedale, tra cui una sala operatoria ed un soggiorno – 11 letti in zona ospedale, e servizi igienici. Avanti vi sono locali per contenere i farmaci, cibo e rifornimenti ed un locale tecnico con generatori diesel, compressori e batterie per utenze e servizi di emergenza.
Naturalmente il concetto del designo interno si basa sulla semplicità e funzionalità. Il comfort dei passeggeri non è dimenticato, ma bisogna tenere a mente lo scopo di questo ekranoplan. Coloro che viaggiano su di esso non fanno una crociera di piacere, quindi si è cercato di massimizzare lo spazio e nello stesso tempo garantire una migliore disponibilità di servizi di assistenza.
I serbatoi sono posizionati nel doppio fondo. Quindi usiamo lo spazio dello scafo della nave sul fondo, difficilmente sfruttabile a causa della forma non regolare.

L’Ekranoplano per pattugliamento marittimo

A-42PE IN MAR NERO

Nel settembre 2008, la Russia annunciò che la sua aviazione navale sarebbe stata dotata di barche volanti  A-42PE , da realizzare nel Complesso Aeronautico di Taganrog, per missioni di pattugliamento marittimo e missioni di soccorso. il programma era di partire nel 2010 e di avere dall 2013 quattro dispositivi in funzione in Marina.

Con i quattro si è in grado di effettuare missioni di ricognizione, aiuti al funzionamento alle navi per il fissaggio del fuoco ed anche per i soccorsi. Ci sono anche piani per l’acquisto di una versione del A-42 adatto per la guerra anti-sottomarina.

Nel 2010 la Flotta del Mar Nero russo aveva già 9 velivoli Be-12. Di questi 8 anti-sommergibile, saranno sostituiti da A-42ASW con caratteristiche di funzionamento superiori.

Considerato il più grande idrovolante nel mondo di oggi, l’ A-42 è lungo 45 metri, alto 11 con 41 metri di apertura alare. Con una velocità media di 700 chilometri all’ora, questo aereo può eseguire il pattugliamento, ricognizione ad altezze tra i 100 ei 2.000 m di altezza a distanze fino a 11500 km. Si solleva con peso massimo di 96.000 kg.

La A-42 è stato progettato secondo le linee della A-40 , che era specializzato nella guerra anti-sommergibile, la cui costruzione serie è stata annullata a causa di problemi di finanziamento. Il nuovo dispositivo sarebbe 20% più economico.

A-42PE è una versione dedicata alle missioni di pattugliamento e salvataggio

A-42PE è una versione dedicata alle missioni di pattugliamento e salvataggio

APPLICAZIONI MILITARI per wing

A causa di diversi fattori combinati, ci sono innumerevoli possibili applicazioni militari che possono essere sviluppate per gli idrovolanti. Così, in un primo momento, il più grande vantaggio di questi è la grande flessibilità delle funzioni, tanto per la  Navy come per l’esercito.
La velocità, la capacità anfibia e di manovra dei wing- sono di gran lunga superiore rispetto a qualsiasi altra nave compresi gli idrovolanti. Il suo arrivo rapido e a bassa quota può consentire loro di diventare la prossima generazione di imbarcazioni d’attacco veloce.

I wing volano di solito a non più di 50 m dalla superficie, non vengono rilevati dai radar che effettuano scansioni. L’altezza limitata delle navi non lascia tracce sulla superficie dell’acqua ed essendo difficili da individuare con radar,  aumenta la loro  capacità di segretezza ed attacco a sorpresa. Questa straordinaria capacità di segreto ha una grande importanza militare.
Barche volanti possono essere utilizzate dall’esercito e /o dalla Marina Militare come mezzi da sbarco in modo rapido ed efficiente  per il trasporto truppe durante una campagna. Volando a bassa quota, lungo il raggio di crociera e la capacità di carico delle navi può essere aumentata.

Gli ekranoplani, una delle “nuove” armi dell’Iran

Nuova conquista dell’industria difensiva iraniana che ha consegnato al corpo dei Pasdaran i primi 11 ekranoplani o barche volanti in grado di volare a pelo d’acqua sfuggendo ai controlli radar.

 Ekranoplani "nuove" armi dell'Iran

Ekranoplani “nuove” armi dell’Iran

 Ekranoplani "nuove" armi dell'Iran

Ekranoplani “nuove” armi dell’Iran

Trasporto truppe

Boeing -Pelican

ESPERIENZA AMERICANA – L’annuncio di un programma militare sviluppato da Boeing è stato fatto alla fine del 2002. Si sarebbe basata su tecnologia russa EKRANOPLANO. Boeing ha uffici di vendita e di progetti in Russia.
L’aereo di proporzioni colossali progettato per spostare grandi quantità di truppe e armi pesanti e rapidamente su lunghe distanze. Le sue ali sarebbero scala di 152 m, con fusoliera di 110 m.
Nominato come già Pelican, potrebbe trasportare 1.270 tonnellate di merci, grande capacità di carico. Così, in un unico volo, il Pelican potrebbe trasportare 17 serbatoi e 3000 uomini.

Boeing -Pelican

Boeing -Pelican

Il Pelican nel viaggio intercontinentale oltre oceano, può volare a solo 6 m di altezza, con un risparmio del 35% di carburante. Ciò consentirà al Flying Boat americano di avere una autonomia di 18.500 km  quando vola sulle acque e di 12.000 km sopra la terra (sulla terraferma, l’altitudine di crociera salirà a 6.000 m).

Be-2500 Nettuno

Be-2500 Nettuno – 123 m di lunghezza, 50% in più rispetto ai 70 m di un  747 Jumbo. Ancora nessuna notizia della costruzione Nettuno .

Il Be-2500 Nettuno è un vettore super-pesante, che risale alla grande storia ekranoplanos, ma con linee ultra-moderne.

Secondo quanto riferito, l’URSS prevedeva di utilizzare queste mostruose barche volanti per trasportare le truppe in una grande invasione lampo negli Stati Uniti. Non c’è modo di sapere se la cosa avrebbe potuto funzionare.

Beriev Be-2500 Neptun
Descrizione
Tipo Anfibio da trasporto super pesante
Equipaggio più di 2
Costruttore Russia Beriev
Dimensioni e pesi
Lunghezza 123 m
Apertura alare 156 m
Superficie alare 3 428 m²
Peso a vuoto 1 500 000 kg
Peso max al decollo 2 500 000 kg
Propulsione
Motore 6 Turboventole o Kuznetsov NK-116
Prestazioni
Velocità max 800 km/h a 10 000 m di quota, 430 km/h in configurazione ekranoplano
Be-2500 Nettuno

Be-2500 Nettuno

Il Beriev Be-2500 Neptun (Cirillico: Бериев Бе-2500 Нептун) è un aereo da trasporto super pesante anfibio attualmente in progettazione e sviluppo presso le industrie Beriev in Russia. Il massimo peso che potrà portare è stimato in 2 500 tonnellate, da cui il suo nome.

È stato pensato per servire sia da jet ad elevate altitudini si come ekranoplano. Si progetta che voli attraverso rotte transcontinentali, decollando da normali porti marittimi senza aver bisogno di speciali infrastrutture.

Se entrasse in servizio, diventerebbe il nuovo aeroplano più grande del mondo, sorpassando anche un altro aereo progettato nel territorio del ex-Unione sovietica, l’Antonov An-225.

A90 Orlyonok

Ekranoplan A90 Orlyonok

Ekranoplan A90 Orlyonok

L’Alekseev A-90 Orlyonok era un ekranoplano sviluppato in Unione Sovietica negli anni settanta. È stato l’unico dei grandi ekranoplani sovietici ad entrare in produzione di serie ed a prestare servizio operativo nella Marina Sovietica. Era un mezzo militare per il trasporto delle truppe e/o sbarco. Poteva essere anche utilizzato come commerciale per trasporto merci.

Orlyonok, Орлёнок, in lingua russa significa aquilotto.

Il programma originario prevedeva la realizzazione di 120 Orlyonok, ma ne vennero realizzati solo 4, che comunque entrarono in servizio presso la marina sovietica a partire dall’ottobre 1979.

Per quanto riguarda la propulsione, l’A-90 utilizzava due turbofan nel muso, necessarie per la fase di decollo, ed una turboelica sulla deriva di coda, che azionava due eliche quadripala controrotanti, per la fase di volo di crociera. Le due turboventole avevano la presa d’aria poco sotto la cabina di pilotaggio, ed erano montate inclinate verso il basso per sostenere il grosso aeromobile nella fase di decollo.

Dietro al muso era installata una torretta dotata di un cannone da 75 mm.

Mezzo comunque sperimentale, la sua carriera, durata più di un decennio, fu funestata da due incidenti.  A partire dall’ottobre 1993, gli A-90 furono messi a riposo e nessuno ha più volato; a tutt’oggi arrugginiscono nella loro base.

Per rilanciare l’interesse verso questo mezzo, che comunque si era rivelato complessivamente affidabile, la ditta costruttrice modificò uno degli Orlyonok dotandolo di una fusoliera incernierata per agevolare le operazioni di carico e/o sbarco (nell’impiego militare). Inoltre ne propose una variante civile in tre allestimenti:

  • Versione lusso da 75 posti;
  • Versione normale da 150 posti;
  • Versione a doppio ponte (alta densità) da 300 posti;

Nessuna delle versioni civili è stata realizzata. Occorre comunque notare che il cantiere che realizzò gli A-90 Orlyonok e che tuttora produce aliscafi ed altri tipi di imbarcazioni, li tiene tutt’oggi formalmente in listino.

 

“Articolo a scopo didattico-istruttivo, divulgativo, informativo e ricreativo“


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