Crea sito

Fungie il delfino solitario

Fungie il delfino solitario

Fungie il delfino solitario

Fungie il delfino solitario

Nel 1984, un giovane Tursiope ha iniziato a comparire alla foce del porto di Dingle. Il delfino ormai di fama mondiale è rimasto a Dingle, poiché, ed è diventato un amico, sia per la gente del posto e una grande “attrazione” per i visitatori.
Venne battezzato “Fungie” dai pescatori locali, e si pensa che una piccola grotta sotto la scogliera a Burnham sia la sua casa, e dalla mattina fino a tarda notte, Fungie è sempre intorno ad accogliere barche, pescherecci e yacht alla Città. E’ un animale curioso e amichevole, ed è stato fotografato mentre portava pesci ancora vivi come dono ai subacquei, stretti dolcemente all’interno delle sue mascelle. Ma per dimostrare la sua libertà,Fungie non accetta doni da sub, o pesci gettati dalle navi adibite alla pesca di ritorno.

Fungie raramente gioca lontano dalla bocca del porto, un fatto che ha sconcertato gli scienziati e specialisti. Una spiegazione è semplice, dato che al momento del suo arrivo, il corpo di un giovane tursiope femmina è stato ritrovato nella baia. I delfini sono pensati per mostrare una grande fedeltà nei loro rapporti, e può avere solo un compagno per la vita. Ogni giugno e luglio, le scuole di delfini si vedono nella zona, anche se di solito più al largo, e una volta o due volte Fungie è stato visto giocare con questi gruppi.

E ‘raro che gli esseri umani possono interagire con questi splendidi animali, ma Fungie nuota e salta e gioca con noi. Egli è rimasto libero e selvaggio, esistente nella sua area alla foce del porto di Dingle, giocando tra le onde di prua di barche e lanciandosi fuori dall’acqua per spaventare ed eccitare le folle. Ha scaldato i cuori delle migliaia di persone che hanno viaggiato da vicino e da lontano per vedere e nuotare con lui.

Dingle_peninsula_panorama. Fungie il delfino solitario

La Penisola di Dingle (Dingle Peninsula in inglese; Corca Dhuibhne in gaelico irlandese) è situata nel Kerry, contea sud-occidentale della Repubblica d’Irlanda, ed è la più settentrionale delle cinque caratteristiche penisole che formano la cosiddetta mano d’Irlanda, oltre che il punto più occidentale della propria nazione.

La penisola, luogo molto turistico per la sua cultura e i suoi meravigliosi paesaggi, prende il nome dal centro abitato di Dingle, situato nella costa meridionale del territorio, ed ospita moltissimi siti archeologici preistorici e rovine di edifici medievali, oltre che un’ampia area gaeltacht.

Situata approssimativamente alle coordinate 52°10′N 10°06′W, Dingle è lunga circa 50 km e delimitata dall’Oceano Atlantico a nord e dalla Baia di Dingle a sud.

La penisola si è formata grazie alle masse granitiche che fanno parte della catena montuosa degli Slieve Mish, situati all’ingresso della penisola non molto distanti da Tralee: la catena si estende in longitudine verso ovest e le cime più alte sono il Baurtregaum (850 m) e il Caherconree (825 m). L’altro massiccio rilevante di Dingle si sviluppa intorno alla più alta montagna d’Irlanda al di fuori dei MacGillycuddy’s Reeks, il Monte Brandon che, con i suoi 952 metri d’altezza, fa parte di un magnifico paesaggio ad alte quote che offre panorami incredibili del resto della penisola, spesso pianeggiante, e della parte settentrionale del Kerry. Opposto alle cime del gruppo del Brandon, che variano dagli 800 ai 616 metri, si erge il Benoskee, alto soltanto 825 metri ma molto imponente visto dalle vallate, specialmente per la sua sommità appuntita e fina. Un altro monte che raggiunge discrete altitudini, almeno in relazione al resto del paesaggio circostante, è Mount Eagle (516 m), nella propaggine sud-occidentale.

La costa di Dingle offre ai visitatori le più svariate condizioni: si passa da strette insenature a larghe baie, da lunghe penisole piatte a piccoli promontori a picco sul mare. Le baie principali, oltre ovviamente alla Baia di Dingle che bagna tutta la costa sud e forma altre innumerevoli insenature minori, come la Ventry, il Dingle Harbour ed il Castelmaine Harbour, sono situate anche a nord come lo Smerwick Harbour, Brandon Creek, la Baia di Brandon ed infine la Baia di Tralee. Se due lembi di terra molto stretti si insinuano, abbastanza piatti, nel mare per vari chilometri, come Maharees e Inch, altri sono decisamente poco esposti ma a picco: vale la pena citare Capo Slea, punto più occidentale della terraferma irlandese e uno dei luoghi più suggestivi d’Irlanda per panorami e atmosfera, l’altrettanto selvaggio e bello Clogher Head con vicino Sybil Head, ma anche ad est Capo Minard e Bull’s Head.

Nei pressi del massiccio del Brandon, si ergono scogliere assai suggestive, come Sauce Creek, una baia intrappolata fra delle scogliere ripidissime e rotonde: da notare che Sas in gaelico significa “trappola”, quindi non è consigliabile scendere fino alla spiaggia. Gran parte di questo tratto di costa non sono raggiungibili con i mezzo di trasporto, mancando le strade, ma esclusivamente a piedi con un sentiero chiamato Dingle Way, che parte dal villaggio di Tiduff e arriva a Brandon Point.

[nggallery id=54]

“Articolo a scopo didattico-istruttivo, divulgativo, informativo e ricreativo“

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.