Get a site

H.L.HUNLEY l’interno del sommergibile a manovella

H.L.HUNLEY l’interno del sommergibile a manovella

H.L.HUNLEY l’interno del sommergibile a manovella

H.L.HUNLEY l’interno del sommergibile a manovella

(17 nostri articoli per tutta la storia del sommergibile a manovella)

 15 di 17

 

1863: H.L.HUNLEY-Il primo sottomarino della storia, a Manovella

L’interno del H.L.HUNLEY e quale info:

L’Hunley costruito in ferro corazzato lungo circa 10 metri, di forma essenzialmente cilindrica, era propulso dalla forza muscolare di sette dei suoi otto uomini di equipaggio che ne azionavano l’elica attraverso un lungo albero a gomiti (un sistema a manovelle) e montava sulla prora un palo lungo 12 metri con all’estremità una carica esplosiva di 41 kg di polvere da sparo ed a poppa i piani di controllo dell’elica, intubata e seguita dal piccolo timone.

Entriamo nell’Hunley

Internamente vi erano tre sezioni: un ampio serbatoio d’immersione a prua, ed uno più piccolo a poppa, allagabili e svuotabili dall’interno. Tra questi lo scompartimento dell’equipaggio, naturalmente era di forma semicircolare seguendo sagoma dell’esterno. Aveva alcuni semplici sedili sui lati, per poter ospitaregli otto marinai. Due torrette entrambe dotate di vetri circolari per la navigazione e l’avvistamento del nemico erano collocate una verso la prua e l’altra a poppa. La torretta di prua era la postazione dell’ufficiale comandante  che manovrava anche gli appositi timoni di profondità costituiti da due ampi alettoni di controllo applicati sulla verticale della torretta stessa, verso prua. Anche la torretta di poppa era dotata di un secondo portello: tra le due torrette vi erano due serie di piccoli oblò fissi.

Un sistema di areazione non era molto efficace: utilizzabile solo quando il natante era in prossimità della superfice (battello poteva navigare in completa immersione). L’Hunley era dotato di due lunghi tubi metallici che partivano da una cupola collocata dietro la torretta di prua: mediante uno speciale soffietto manovrabile dall’interno permetteva un certo ricambio d’aria.

%%%%%%%

Come già abbiamo visto nei precedenti articoli il 17 febbraio 1864, condotto dal tenente George E. Dixon e propulso dal resto dell’equipaggio, composto da volontari, fu diretto contro la sloop-of-war ** nordista USS Housatonic, presso il porto di Charleston, nella Carolina del Sud. La nave affondò rapidamente in seguito all’esplosione della carica infissa sul suo scafo dal sottomarino attaccante che affondò a sua volta prima del rientro in porto, forse a causa dell’onda di pressione dovuta all’esplosione o, più probabilmente, speronato inavvertitamente da una nave accorsa sul luogo

Lo sloop-of-war ** è, secondo la terminologia nautica militare del mondo anglosassone, una qualunque nave da guerra non classificata secondo il sistema inglese di Classificazione delle navi della Royal Navy (dal primo al sesto ordine) avendo meno di 18 cannoni, a prescindere dal suo numero di alberi e dalla tipologia di vele.

Le origini sloop-of-war

All’inizio, venivano definite corvette le navi non classificate armate a nave, cioè con tre alberi a vele quadre, mentre gli altri tipi erano appunto classificati come sloop-of-war; in ogni caso il comando era affidato ad un master and commander, equivalente ad un capitano di corvetta, mentre il post captain equivaleva al capitano di vascello (che poteva comandare anche una fregata). La terminologia nautica del diciannovesimo secoloprevedeva che la classificazione fosse relativa alla potenza di fuoco della nave, e non al tipo di armamento, dove per armamento si intende il numero di alberi, se a vele quadre o latine o misto (infatti esisteva anche il mistico come tipo di nave). Quindi in teoria anche una fregata, cioè una unità con oltre venti cannoni (secondo gli inglesi), teoricamente poteva essere un brigantino, più probabilmente un brigantino a palo, cioè con alberi di maestra e trinchetto a vele quadre e mezzana a vele auriche. Inoltre un brigantino ha solo vele quadre, mentre una corvetta poteva anche essere armata a sciabecco, o a senale, o a vele auriche, o a polaccone e via discorrendo. Tra le navi classificate come sloop-of-war troviamo anche navi di notevoli dimensioni, come la USS Constellation

H.L.HUNLEY l’interno del sommergibile a manovella -Lo spazio era davvero poco.

H.L.HUNLEY l’interno del sommergibile a manovella -Lo spazio era davvero poco.

Si ritiene che duante il repentino allontanamento, l’intero equipaggio fosse stato avvelenato dall’aria resa irrespirabile a causa del grande sforzo compiuto, e la gran quantità di anidride carbonica prodotta avrebbe prima confuso e poi delibitato tutti gli uomini. Non sembra essere la carenza di ossigeno la causa dell’avvelenamento, ma bensì quella dovuta all’eccesso dell’anidride carbonica.

Tuttavia il mezzò affondò. Tra gli effetti personali dell’equipaggio, accanto a scarpe, pipe, cerini, candele e bottoni, fu trovato un orologio d’oro appartenente al comandante Dixon. Si tratta di un orologio da taschino fermo alle ore 08.23 che corrisponde alle ore 08.49 dell’Unione. L’affondamento della Housatonic avvenne alle 08.45 e l’Hunley affondò circa alla stessa ora, quindi l’orologio del comandante si fermò circa 20 minuti prima della tragedia. Oppure si fermò alle 08.23 della mattina seguente, forse a causa dell’acqua. Ma sembra probabile che l’orologio si fermò quella tragica sera.

Ma vi è un indizio importante. Sotto i resti del corpo del tenente Dixon, a prua, è stato trovato un frammento di ghisa. Si tratta di un frammento della torretta, l’unica parte dell’Hunley costruita con tale lega. E la stessa torretta presenta un oblò distrutto, come se qualcosa, un proiettile, avesse centrato proprio esso e fosse entrato nello scafo, “sparando” i frammenti di ghisa all’interno del sommergibile. Forse l’intero equipaggio è deceduto a causa di un’esplosione interna. Tra l’altro il frammento di ghisa sembra essere la cerniera (presenta la stessa curvatura) dell’oblò divelto. La sfortuna volle che il proiettile penetrò proprio dall’unico punto debole dello scafo.
Fonte biologiamarina.eu

H.L.HUNLEY l’interno del sommergibile a manovella

H.L.HUNLEY l’interno del sommergibile a manovella

L’Hunley passò alla storia come il primo sommergibile ad affondare una nave nel corso di un’azione di guerra, fatto eccezionale per l’epoca, mai più verificatosi sino alla prima guerra mondiale. Il sommergibile venne lungamente cercato da generazioni di studiosi e cacciatori di relitti; venne localizzato dalla squadra di archeologi subacquei di Clive Cussler, celebre scrittore di romanzi d’avventura e fondatore e presidente della National Underwater & Marine Agency, dopo 15 anni di ricerche. Dopo anni di polemiche circa l’opportunità o meno di recuperarlo (le spoglie dell’equipaggio giacevano ancora al suo interno) e su chi ne avesse la competenza, l’Hunley venne finalmente recuperato nel 2000 da un consorzio di enti statali e della marina sotto la supervisione di una nutrita squadra di esperti e archeologi subacquei; durante le operazioni di apertura e restauro del sommergibile, furono recuperate le spoglie dell’equipaggio, successivamente seppellite durante una solenne cerimonia. Attualmente è conservato presso il Warren Lasch Conservation Center di Charleston.

Cussler parla diffusamente della storia dell’Hunley e del ritrovamento del relitto nel suo libro Cacciatori del mare del 1996, olte che sul sito ufficiale della NUMA. Lo stesso Cussler descrive il recupero del sommergibile nel libro Navi fantasma del 2002.

H.L.HUNLEY l'interno del sommergibile a manovella

H.L.HUNLEY l’interno del sommergibile a manovella

H.L.HUNLEY l'interno del sommergibile a manovella

H.L.HUNLEY l’interno del sommergibile a manovella

H.L.HUNLEY l’interno del sommergibile a manovella -Tecnici al lavoro durante le fasi di restauro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

H.L.HUNLEY l’interno del sommergibile a manovella

H.L.HUNLEY l’interno del sommergibile a manovella

 
 “Articolo a scopo didattico-istruttivo, divulgativo ed informativo“

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.