Get a site

Il mistero del Killer dei delfini nel Golfo del Messico

Uno dei delfini uccisi e mutilati nel Golfo del Messico

E’ allarme lungo la Costa settentrionale del Golfo degli Stati Uniti: numerosi delfini sono stati trovati uccisi e brutalmente mutilati, alcuni con ferite da arma da fuoco, con la coda tagliata, l’ultimo accoltellato con un cacciavite conficcato sulla testa.
A denunciare l’accaduto e le macabri scoperte è stata la National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), che sta investigando su quanto accaduto. “Non capiamo chi puo’ voler fare del male a questi animali che sono intelligenti, amichevoli e con un buon carattere”, chiosa la portavoce di Noaa Allison Garrett.

Pensiamo che ci sia qualcuno o qualche gruppo di teppisti che non solo vogliono ucciderli, ma anche mutilarli“, ha commentato Moby Solangi, direttore esecutivo presso l’Institute for Marine Mammal Studies (IMMS), in un’intervista al quotidiano The Sun Herald. “E’ davvero triste” , ha proseguito, “Si avvicinano alle barche, e la loro curiosita’ li porta cosi’ vicino che diventano bersagli.

I casi, cominciati all’inizio dell’anno, sono aumentati negli ultimi mesi, con l’ultimo delfino scoperto venerdì scorso al largo della costa dello stato del Mississippi, ritrovato con la mascella inferiore mancante. Pochi giorni prima un altro delfino morto è stato trovato lungo la costa del Golfo del Messico, con una ferita di un proiettile 9mm. Altri casi includono un delfino trovato con la coda tagliata, nello stato della Louisiana e un altro ancora accoltellato e ucciso con un cacciavite.
L’agente investigativo della Noaa (Ente federale che controlla gli Oceani), Richard Stifel, ha chiesto a tutti, turisti, pescatori, Guardia Costiera, navi da crociera, piattaforme petrolifere, di tenere gli occhi aperti e a segnalare ogni movimento sospetto.
Ricordiamo che i delfini, e più in generale tutti i mammiferi marini, sono protetti da una legge del 1972 la “Marine Mammal” (modificata nel 1994), che punisce la loro cattura, uccisione , caccia, ed infligge a chiunque si renda responsabile di tali atti multe fino a 10.000 dollari e la prigione fino ad un anno. In passato per esempio alcuni marinai sono stati condannati per aver provocato danni agli animali durante le operazioni di pesca. Garrett ha spiegato che l’accusa piu’ recente ha riguardato un uomo di Panama City, in Florida, condannato a due anni di carcere per aver gettato bombe artigianali sui cetacei.

Uno dei delfini ritrovati con ferite da arma da fuoco

Non bastava, quindi, il disastro ambientale avvenuto in quelle acque nell’aprile del 2010, con la fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma Deepwater Horizon, gestita dalla British Petroleum, che portò allo spiaggiamento 714 delfini e altri cetacei sulla costa che va dal confine fra la Louisiana e il Texas fino al Franklin County in Florida, nel periodo che va da febbraio 2010 al 1 aprile 2012.

Una delle pallottole estratte dal corpo di un delfino

Il Capitano Paul Watson, fondatore e Presidente di Sea Shepherd Conservation Society, offre $20.000 dei suoi propri fondi per informazioni che portino alll’arresto e alla condanna dei responsabili delle recenti uccisioni e mutilazioni di delfini nel Golfo del Messico

“Articolo a scopo didattico-istruttivo, divulgativo, informativo e ricreativo“


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.