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MARE: Propulsione ibrida ed alternativa – Marine Power

Marine Power

*MARE: Propulsione ibrida ed alternativa*

Solare ed eolica Marine Power System per rendere la navigazione una realtà verde

Aquarius Solar and Wind Marine Power System to make green sailing a reality
Eco Marine Power, una società con sede in Giappone la tecnologia è pronta a dare forma alle Solar Wind e Aquarius Marine Power System. In sostanza, l’intera sezione di vela sarebbe stata incorporata con minuscoli moduli solari che possono intrappolare solare così come l’energia eolica e di conseguenza l’imbarcazione è alimentata da una meccanica totalmente emissione zero.

Lavorando in collaborazione con altre organizzazioni e delle imprese di spedizione, la società sta seriamente cercando di perfezionare questa tecnologia verde conveniente, che se avrà successo, potrebbe anche ridurre drasticamente la necessità di combustibili fossili e fonti energetiche convenzionali – a partire da piccole imbarcazioni alle più grandi navi.

La domanda cruciale che può sorgere in relazione a questa ‘vela solare’ sarebbe la sua fattibilità. Ebbene, la società aveva già intrapreso uno studio dettagliato, nel 2010, che ha dimostrato la sua efficacia dei costi, se utilizzato in combinazione con un design avanzato della vela. L’intero sistema dovrebbe essere in sintonia con il sistema del computer di bordo, che può regolare la cella solare intrisa pannelli della vela rigida e le loro posizioni. La società prevede di progettare il primo prototipo entro il 2012 e iniziare una nuova era ‘verde’ di navigazione in acqua.

UN PANNELLO-VELA PER MUOVERE LE GRANDI NAVI
SolarShip

Si chiama Eco Marine Power, ed è una società giapponese con ramificazioni in tutto il mondo, con una specializzazione: applicare la tecnologia fotovoltaica alle imbarcazioni. L’obiettivo della Eco Marine Power è quello di muovere le sue barche da diporto e le navi in giro per gli oceani con l’energia del sole. L’ultimo dei suoi prototipi si basa su un concetto all’apparenza semplice: pannelli fotovoltaici al posto delle vele.

In realtà, si tratta di un progetto che ha comportato studi specifici che hanno dovuto superare diversi nodi. Tra le problematiche maggiori, quella che ha riguardato la resistenza al vento dei moduli fotovoltaici. E’ stato così studiato un sistema computerizzato che orienta i pannelli, che ruotano assecondando la direzione del vento e riducendo la resistenza. E i movimenti avvengono senza far ricorso all’energia elettrica.

La nave prototipo ha un sistema ibrido, proprio come molte delle automobili di nuova generazione: l’energia solare aiuta a spingere un motore tradizionale. Il risparmio di carburante è del 10 per cento, una quota che comunque, secondo la società giapponese, assicura agli armatori un notevole vantaggio competitivo sul mercato dei trasporti marittimi. Infatti, il sistema, che da prototipo si trasformerà in prodotto già l’anno prossimo, nel 2012, verrà montato su cargo e petroliere. Che potranno inoltre promozionare anche la loro vocazione ambientalista, grazie alla riduzione di emissioni di anidride carbonica che il sistema del pannello-vela consente.

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