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Penisola Sorrentina, vista dal mare,la costa di Sorrento

Penisola sorrentina

Penisola sorrentina, in mare con il gozzo

di  *Filmati Di Mare*

Questo articolo fa parte di una serie ove, idealmente, tutti i lettori di *Filmati Di Mare* erano con noi in barca. Siamo partiti da Sorrento ed abbiamo costeggiato fino a punta Campanella. Poi abbiamo lasciato a punta Campanella il golfo di Napoli per entrare in quello di Salerno e visitare l’isole li Galli che tratteremo nel prossimo articolo: In Mare con *Filmati Di Mare* Sulla costiera di Positano.

Mentre scattavamo abbiamo pensato a qualcosa di diverso dalle solite immagini da cartolina che siamo abituati a vedere. Allora prepariamoci a vedere scatti da un diverso punto di vista con immagini più esclusive e riservate ai lettori amici di *Filmati Di Mare* Tutto immortalato dal mare …. oserei quasi dire da “dentro” il Mare che voi e noi amiamo tanto. – Sergio

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Sorrento città è trattata nell’articolo “Sorrento: passeggiando tra i Vicoli”

La penisola Sorrentina: Luogo amato e scelto dai romani per costruire le loro sontuose ville dove dedicarsi all’otium. Meta di viaggiatori illustri fin dal settecento: Wagner, Nietzsche, Dickens e Goethe la scelsero come tappa del loro viaggio culturale e le loro pagine ne hanno fotografato in maniera indelebile le bellezze. Antichità e classicismo, natura e delizie gastronomiche alcuni dei motivi che hanno fatto della penisola sorrentina uno dei luoghi più frequentati dal Grand Tour.
La penisola sorrentina è un tripudio di colori e sapori, di insenature e scenari mozzafiato che dominano il mare. Strutture balneari molteplici e diversificate soddisfano tutte le esigenze.

In mare con *Filmati Di Mare*: Uscendo con il nostro gozzo dal porto di Sorrento, abbiamo costeggiato la penisola di Sorrento esiamo giunti qui al capo di Sorrento. Approntiamo la camera e cominciamo a scattare per un viaggio indimenticabile.

Nel doppiare il capo di Sorrento appare ai nostri occhi la famosa località chiamata i “bagni della Regina Giovanna”. Un posto caratteristico con anse e piccole baie raggiungibile dal mare od a piedi. In estate un certo numero di bagnanti si gode sole e mare in un abiente assolutamente caoitico.

Il capo di Sorrento ed i bagni della Regina Giovanna

Il capo di Sorrento, in alto iniziano i resti dei bagni della Regina Giovanna

Bagni della Regina Giovanna- una profonda ansa

 Galleria capo di Sorrento e bagni della Regina Giovanna

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Ci diregiamo ora verso la Marina di Puolo, direzione Punta Campanella.

La costa tra il Capo di Sorrento e la marina di Puolo

Sullo sfondo la marina di Puolo

Galleria costa di Puolo

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Penisola e Marina di Puolo e torre Saracena

Marina di Puolo

Penisola e Marina di Puolo

Penisola di Puolo: il capo

Galleria Penisola e Marina di Puolo con la torre Saracena

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Continuiamo la Navigazione e si aprono scenari indescrivibili: la costa molto frastagliata fino a Punta Campanella con anse, spiaggette,  piccole baie ed insenature piccolissime ed altre più grandi [spesso siamo costretti a fare zig-zag per entrare nei golfetti, evitare gli scogli appena afforanti e doppiare i tanti piccoli promontori], discese a mare (anche private di villette abbarbicate sugli scogli),  colori e riflessi del mare ora blu, ora celeste, ora con varie tonalità di verde fino al verde smeraldo. Le immagini sicuramente sono suggestive ed ammirabili!

Lungo il percorso di costa incontriamo quasi subito la marina di Massa Lubrense con il suo porticciolo e di fronte ad esso il famoso scoglio del Vervece, attualmente area marina protetta con una ricchezza di flora e fauna incredibile. poco oltre i 10 metri di profondità c’è la statua della Madonna.

Costa fino a Massa Lubrense

Sullo sfondo "Sammontana"

La costa

Massa Lubrense (Na)

Galleria costa fino a Massa Lubrense

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Massa Lubrense e lo scoglio del Vervece

Scoglio del Vervece

la marina di Massa Lubrense con il suo porticciolo

Galleria Massa Lubrense e Vervece

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Costa fino a P. Campanella

Punta Campanella era chiamata dai greci promontorio Ateneo. I greci vi edificarono un tempio alla dea Atena la cui fondazione mitica è attribuita a Odisseo (Strabone, V, 247). I romani praticarono sul luogo il culto della dea Minerva.
La presenza del tempio è attestata dalle fonti letterarie: sappiamo che nel 172 a.C., a Roma, il collegio dei decemviri decretò che, per espiare certi prodigi, si dovessero compiere sacrifici, oltre che sul Campidoglio, in Campania al tempio di Minerva. Ancora, il tempio compare anche nella Tabula peutingeriana. Per quanto riguarda l’archeologia, i ruderi tuttora visibili intorno alla torre saracena sono, con buone probabilità, dei resti del basamento di un tempio posto a sud della torre; più in basso, uscendo dal crepaccio, ai piedi dello strapiombo roccioso si è rinvenuta, non molti anni or sono, un’iscrizione in lingua osca scolpita direttamente sulla roccia, che fa riferimento al Templum Minervae soprastante; inoltre, i rinvenimenti nella zona di frammenti di ceramica, di monete e di terrecotte figurate di età preromana provengono sicuramente da una stipe votiva, riferibile con ogni probabilità proprio al santuario di Atena. Ma sulla posizione del santuario di Minerva a Punta Campanella la discussione rimane aperta. I resti di cinque terrazzamenti posti a Nord della torre sono da attribursi, con ogni probabilità, ad una villa che, data la sua posizione (la Villa Iovis di Capri è proprio di fronte), doveva essere di proprietà imperiale. Purtroppo, ben poco è rimasto di questo complesso a causa dell’esposizione agli agenti atmosferici e, soprattutto, per via delle batterie poste dai Francesi al tempo di Murat per evitare lo sbarco degli Inglesi di Capri.
Oggi sul promontorio sorge la Torre di Minerva, fatta costruire da Roberto d’Angiò nel 1335, e rifatta nel 1566. La torre aveva una funzione di allarme in caso di attacchi di pirati e faceva parte di una serie di torri di avvistamento costruite lungo tutta la penisola sorrentina. Sulla torre veniva fatta suonare una campana in caso di allarme e questo è l’origine del nome di Punta Campanella.

Costa fino a P. Campanella

Costa fino a P. Campanella

Costa fino a P. Campanella

Costa fino a P. Campanella

Costa fino a P. Campanella

Costa fino a P. Campanella

Costa fino a P. Campanella

Costa fino a P. Campanella

Costa fino a P. Campanella

Costa fino a P. Campanella

Costa fino a P. Campanella

Costa fino a P. Campanella

 

Costa fino a P. Campanella

 

Costa fino a P. Campanella

Costa fino a P. Campanella

Costa fino a P. Campanella

Costa fino a P. Campanella

 Galleria Costa fino a P. Campanella
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Capri all’orizzonte

Capri all'orizzonte

Galleria Capri all’orizzonte

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Punta Campanella

Punta Campanella: l'estremo, stiamo per lasciare il golfo di Napoli ed entrare nel golfo di Salerno

Punta Campanella: Ora doppiamo punta Campanella e lasciamo alle nostre spalle tante meraviglie. Ma ci aspetta ancora l'indescrivibile: Non perdetevi gli altri due articoli Campani "dal mare"

Galleria di Punta Campanella

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“Articolo a scopo didattico-istruttivo, divulgativo, informativo e ricreativo“

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