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Sensazioni a-100/130 metri nel blu ,Francesco Era

Sensazioni a-100/130 metri nel blu - Photo by Francesco Era

Sensazioni a-100/130 metri nel blu  Articolo della serie *Racconti di mare*

Uomo pesce. L’uomo, i suoi sogni, il suo mare: Francesco Era

Emozioni nel profondo Blu – Emotions in the deep blue

Un racconto di Francesco Era che con le sue parole trasferisce le molteplici sensazioni  di una immersione profonda. Un subacqueo che effettua immersioni ricreative entro i 30 metri, a volte 40, solo con i racconti di chi è arrivato alle profondità dove la luce svanisce, può vivere emozioni che può solo immaginare. Neanche chi, fuori dalle regole,  si è avventurato magari fugacemente ai – 50 o -60, può vedere con la mente lo scenario dei – 130 metri.

Da subacqueo con esperienza trentennale, vorrei raccomandare di non avventurarsi alle profondità di oltre i limiti consentiti per una immersione ricreativa. Il pericolo della “narcosi d’azoto” (“ebbrezza di profondità”) è sempre in agguato e bisogna anche essere in grado di gestirla, come spiega Francesco Era nel suo racconto.  *Ser*

Dopo il tuffo appena sotto la superficie ogni legame col mondo terrestre svaniva, nella discesa verso il fondo, quei meno 100 – 130 metri di profondità cambiavano la mia realtà o meglio annullavano ogni mia presunta realtà, in quell’ambiente mi trovavo in serenità assoluta, mai sofferenza da solitudine, non mi mancava la presenza fisica e materiale di qualcuno o di qualcosa per risolvermi.

Un problema, tutto era armonia e spirito. Sono ancora vive nella mia mente le sensazioni delle prime esperienze d’immersione profonda, quando ancora non avevo sostituito l’elio all’azoto, quest’ultimo verso gli 80 metri di profondità mi “alterava” la coscienza, a volte ero convinto di parlare e capire l’inglese, di parlare con mia madre, di toccarla come fosse li con me ( la “realtà” la dava a duecento chilometri di distanza ), insomma,altre visioni.

Sott’ acqua non mi sono mai sentito solo, tutti i miei amori, li sentivo li con me come non mai, nel blu quasi buio degli oltre 100 metri erano vera energia che mi dava forza per muovermi e in parte essere quel che sono. *Francesco*

Foto e testo di Francesco Era

“Articolo a scopo didattico-istruttivo, divulgativo, informativo e ricreativo“


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