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Solcometro ,Contamiglia,Log,Solcometro a barchetta,Solcometro ad elica

Solcometro ,Contamiglia o Log

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*Gli oggetti Nautici sulle navi di ieri e di ogni tempo*

Strumenti Nautici

(Articolo n.41 nella categoria: cercare altri articoli in “Cerca nel Blog” opp. In  ”Naviga in Filmati di Mare )

Il solcometro è uno strumento per la misurazione della velocità delle imbarcazioni.   In questo articolo vedremo le caretteristiche ed il funzionamento di alcuni tipi di Solcometri :

  • Solcometro a barchetta
  • Solcometro ad elica
  • Solcometro Walker
  • Solcometro o Log [registro] meccanico
  • Solcometro a pressione idraulica
  • Solcometro digitale
  • Solcometro nei sommergibili (a chiusura articolo)

Perchè un tronco come foto di copertina per indicare il Log?  Log in inglese significa tronco di legno; nel gergo nautico del 1700 era il pezzo di legno fissato ad una fune con nodi a distanza regolare, lanciato in mare e lasciato galleggiare (Solcometro). Il numero di nodi fuori bordo entro un intervallo fisso di tempo indicava, approssimativamente, la velocità della nave (da qui la convenzione di indicare la velocità di una nave in nodi). Il logbook (1800) era il registro di navigazione presente su ogni nave, su cui venivano segnate, ad intervalli regolari, la velocità, il tempo e la forza del vento, oltre ad eventi significativi accaduti durante la navigazione.

Storia

Tutti gli strumenti nautici progettati per misurare la velocità di una nave attraverso l’acqua sono noti come i Logs. Questa nomenclatura risale ai tempi della vela quando i marinai gettavano dalla poppa della nave un Log attaccato ad una corda avente nodi ad intervalli regolari. I marinai dovevano contare il numero di nodi che passavano attraverso le loro mani in un determinato periodo di tempo. Oggi i marinai usano ancora l’unità di nodi per esprimere la velocità di una nave. La velocità  stimata della nave era necessaria per navigare; era una pratica standard nei tempi precedenti agli strumenti di navigazione più moderni come il GPS .

Precisione e considerazioni dal navigatore

L’utilizzo di un Log non dava una misura esatta della velocità. Un certo numero di elementi dovevano essere presi in considerazione, ad esempio:

  • la quantità di seguente mare
  • l’effetto di correnti
  • tratto della linea
  • imprecisioni nella misurazione del tempo trascorso, influenzati da temperatura , umidità , e stato del mare .

Misurazioni frequenti aiutavano a mitigare alcune di queste inesattezze facendo una media di errori individuali e navigatori esperti in grado di determinare la loro velocità attraverso l’acqua con un buon grado di precisione. Poiché un log misura la velocità attraverso l’acqua, alcuni errori, soprattutto l’effetto delle correnti, che è il movimento dell’acqua stessa, non può essere corretto. I navigatori si basavano su posizioni fisse per correggere questi errori.

Nella tradizione della navigazione a vela, a vele quadre per l’esattezza, il log oltre a dare la velocità di superficie, consentiva di misurare l’angolo di scarroccio. L’ufficiale di guardia, andando a poppa, sul coronamento, dove era montato il log, riusciva a misurare l’angolo di scarroccio riferendosi al piano diametrale della nave. Se la sagola-cavo del log era disposto perfettamente in asse voleva dire che l’angolo di scarroccio era nullo. In caso contrario, si poteva ottenere la rotta vera di superficie semplicemente sommando l’angolo della prora vera con l’angolo di scarroccio. La conoscenza della rotta vera di superficie migliorava la precisione della navigazione stimata.

I moderni strumenti di navigazione quali la velocità del rapporto di GPS sul terreno e, in generale, non darà gli stessi risultati di un Solcometro in cui le correnti sono presenti.

Rotta, velocità, fondale: queste tre parole riassumono l’arte della navigazione. Rotta e velocità determinano la posizione geografica della nave e se anche il fondale (Scandaglio), a volte, serve a stabilire un punto sulla carta nautica, quando si incontra una linea batimetrica, questa terza dimensione, la profondità, serve soprattutto a rassicurare il marinaio, dato che avere acqua sotto la chiglia è una questione di vita o di morte. Bussola [altri 2 collegamenti per bussola bussola ], mostrarombi, scandagli e solcometri di ogni tipo sono gli strumenti essenziali per la sicurezza in mare. Il solcometro serve a misurare la velocità, il mostrarombi visualizza i dati misurati. Il mostrarombi, che è una sorta di aiuto per la memoria, perde la sua importanza quando i responsabili del turno di guardia imparano a scrivere sul giornale di bordo. Il solcometro, invece, sarà oggetto di continue migliorie per cercare di arrivare a una sempre più accurata misura della velocità e del cammino percorso.

Solcometro meccanico, o ad elica
Due componenti di un solcometro Walker (il contatore a sinistra ed a destra unitamente al volantino ed all’elica)

Solcometro -il contatore

Solcometro :contatore unitamente al volantino ed all'elica

Solcometro, contamiglia o log -Un insieme completo: il contatore (capace di indicare miglia e decimi di miglia), il volantino che, sistemato sulla sagola a breve distanza dal contatore posto sul capodibanda, serve a controllare la velocità di rotazione della sagola, l’elica di uno degli ultimi solcometri Walker. Per scoraggiare squali troppo voraci dall’attaccarli, tutti i modelli più recenti sono dipinti di nero. navievelieri.it

Solcometro del 1935, misurava la velocità della nave -Museo del mare Ischia

Antico Log contamiglia:

Log o contamiglia nautico in ottone firmato Walker’s Excelsior IV Ship- log, della fine del XIX secolo, completo di accessori e alloggiato nella sua originale scatola di legno. Ottimo stato. Misure scatola cm 38,5x18x13.  Valore: € 1.500,00 -antik.it

Antico Log contamiglia: Log o contamiglia nautico in ottone firmato Walker

L’antico Log contamiglia:Log o contamiglia nautico in ottone firmato Walker

Interno del coperchio del contamiglia nautico

contamiglia nautico

Curiosità: Nei secoli passati il tentativo di misurare la velocità delle navi era fortemente ostacolato soprattutto dall’indisponibilità di strumenti per la misura del tempo di sufficiente precisione: gettando un pezzo di legno in mare dalla prua di una nave e misurando il tempo che questo impiegava per arrivare a poppa, era possibile ottenere qualche informazione sulla velocità della nave stessa, ma con molti errori e imprecisioni.

Nota: Gli strumenti nautici sono articoli che possono essere raccolti e collezionati sia da chi è un esperto “lupo di mare” sia da chi semplicemente vuole acquistare un bell’oggetto, spesso anche raro e prezioso.

”]meccanico Negus ship_log”]

 Log (mechanical log), che operano su principi fisici, in un modo simile ad un contachilometri di una vettura, sono stati sviluppati ed hanno sostituito il log tradizionale.

Solcometro Su alcuni modelli della metà del XIX secolo, il compito di trasmettere al contatore il movimento dell'elica immersa era svolto da una lunga e sottile asta di bronzo.

Solcometro Walker in uso velieri degli ultimi anni ‘800. Poichè il contatore era incorporato nel fuso dell’elica,era necessario tirarlo a bordo ogni ora per leggere la distanza percorsa. I quadranti si possono leggere facendo ruotare il fuso sul proprio asse. Presentato all’ Esposizione Universale di Parigi del 1865, il solcometro “Walker’”, molto usato dai piroscafi commerciali, era abbastanza esatto ed ebbe maggiore fortuna del solcometro Reynolds e del solcometro London.

Solcometro Walker

Il solcometro Walker, era in uso sui velieri degli ultimi anni dell’Ottocento. Poiché il contatore era incorporato nel fuso dell’elica, era necessario tirarlo a bordo ogni ora per leggere la distanza percorsa. I quadranti si potevano leggere facendo ruotare il fuso sul proprio asse.

Sono stati forse i primi ad essere usati, ed esistono in varie forme:

  • solcometro a barchetta: il tipo detto “a barchetta” è costituito da un galleggiante (barchetta), che gettato in mare da poppa fa svolgere una sagola graduata con dei nodi a distanza fissa;
  • solcometro meccanico, o ad elica: è costituito da un’elica immersa, collegata con un contagiri a bordo.

Tra i diversi, i più semplici sono costituiti da una corda con nodi a spaziatura costante; lanciata in mare dalla poppa di una nave, solamente alcuni di questi nodi restano visibili: la conta dei nodi dà un numero proporzionale alla velocità della nave (da cui deriva la definizione di nodo per la velocità in mare).

Il solcometro a “barchetta” costituito per l’appunto da una tavoletta a forma di barchetta, piombato nella sua parte inferiore, veniva gettato in mare, tenuto da una sagola marcata con dei nodi, posti ad una distanza di 15,43 metri, ovvero il percorso che farebbe una barca in 30 secondi se percorresse un miglio ogni ora. Ovvero 15,43:30 (sec) =0,51433 * 3600 (secondi in un’ora) = 1851,6 Mt cioè 1 miglio circa. Ogni nodo filato nei trenta secondi della clessidra corrispondeva ad una velocità un miglio nautico all’ora. Per questo motivo l’unità di misura della velocità nautica è il “nodo” corrispondente appunto ad un Nm/h.

Vediamo nei dettagli il solcometro a “barchetta” e quello ad elica

Solcometro a barchetta
La parola solcometro trae origine dalla metafora “solcare il mare“, termine che rimanda all’idea della nave che con il suo moto, quasi fosse un aratro, traccia un “solco” sulla superficie del mare. Il solcometro era lo strumento che misurava la velocità della nave. Il tentativo di misurare la velocità era ostacolato soprattutto dall’indisponibilità di strumenti per la misura del tempo con sufficiente precisione.
È composto da:
1. da una sagola, lungo la quale sono posti dei contrassegni o nodi, distanti l`uno dall`altro 15,43 metri, cioè un centoventesimo di miglio (da cui la consuetudine di usare la parola nodi per esprimere la velocità in mg/orarie).
2. una clessidra che misura intervalli di tempo di 30 secondi.
3. un triangolo di legno duro (barchetta), attaccato ad un capo della sagola e impiombato in modo da restare verticale in acqua.
4. un mulinello da cui si svolge la sagola.
Per misurare la velocità della nave si lancia la barchetta in mare da poppa, in modo che questa, una volta che si sia posta in posizione verticale, diventi un punto “fisso”.
Dalla lunghezza di sagola svolta in un dato intervallo di tempo si risale alla velocità della nave: i nodi filati in 30 secondi equivalgono al numero delle miglia percorse dalla nave. museodelmarenapoli.it
NODO: unità di misura della velocità. Navigare a 1 nodo significa fare 1 miglio all’ora.

La cima può essere anche avvolta su una bobina per consentire di essere rilasciata facilmente per l’uso. Nel tempo, il log è stato standardizzato nella costruzione. La forma è un quarto cerchio o quadrante , e la cima è fissata al bordo con una briglia di tre linee collegate al vertice e alle due estremità dell’arco del quadrante. Al fine di garantire che il log s’immerga e sia orientato correttamente, il fondo del log è piombato. Questo prevede una maggiore resistenza in acqua ed una lettura più precisa e ripetibile di velocità.

Schema di un chip di log (solcometro a “barchetta”)

Il Solcometro a Barchetta e kit associato. La bobina della cima è chiaramente visibile. La clessidra per il tempo è in alto a sinistra ed il log in basso a sinistra. Il piccolo perno chiaro  di legno è la spina per formare un meccanismo di rilascio di due linee della briglia. Dal Musée de la Marine , Parigi.

Il Solcometro a Barchetta e kit associato - Dal Musée de la Marine , Parigi.

Nella foto sottostante: Il solcometro a “barchetta” costituito per l’appunto da una tavoletta a forma di barchetta,solcometro a barchetta piombato nella sua parte inferiore, veniva gettato in mare, tenuto da una sagola marcata con dei nodi, posti ad una distanza di 15,43 metri, ovvero il percorso che farebbe una barca in 30 secondi se percorresse un miglio. Ovvero 15,43:30 (sec) =0,51433 * 3600 (secondi in un ora) = 1851,6 Mt cioè 1miglio circa

solcometro a “barchetta”

solcometro a “barchetta”

SOLCOMETRO AD ELICHETTA
Nel solcometro ad elica, la barchetta è sostituita, appunto, da un’elica, che viene messa in mare dalla poppa della nave ed è legata, come la barchetta, ad una sagola, agganciata con l’altra sua estremità all’asse di un contatore fissato a bordo. La rotazione dell’elica, considerata proporzionale alla velocità della nave, viene trasmessa dalla sagola, mediante la sua torsione, al contatore, munito di indici, uno per le frazioni di miglio, uno per le miglia, uno per le decine di miglia uno per le centinaia di miglia. Sulla sagola è presente un volano, che ha la funzione di mantenere costante la velocità di rotazione.Presentato contamigliaalla Esposizione Universale di Parigi del 1865, il solcometro Reynolds ad elica trascinata era un perfezionamento del solcometro a barchetta.

elichette di Solcometro

In questo tipo di solcometro la sagola trasmetteva al contatore i giri dell’elichetta di ottone che venivano visualizzati da tre indici che traducevano il numero di giri al minuto in nodi orari. Prima di filare lo strumento in mare si mettevano le ruotine di registro ai punti di partenza rispettivi 1, 10 e 100. Il Log era regolato in modo tale che in un giro la ruotina superiore registrasse 1 miglio, la centrale 10 e l’ultima 100. museodelmarenapoli.it

Solcometro

 

antico- solcometro

Registrare con precisione rotta e velocità è qualcosa che lusinga l’ufficiale di rotta. Egli si preoccupa di regolare con cura la sua bussola e si interessa di tutti gli strumenti per misurare la velocità e calcolare il numero di miglia percorse. Prima della comparsa del celebre solcometro Walker, si moltiplicavano le eliche a rimorchio.

Altre interessanti foto riguardanti i Solcometri

Subacquei a volte trovano questi elementi in un relitto. Sono stati usati per determinare la velocità di una nave. La testa era stata montata sul ponte delle  navi e l’ogiva era trascinava dietro la nave. Sono bei ricordi piccoli dell’era meccanica e molto ricercati oggi. Questa è una selezione di immagini senza grande preoccupazione per tipo di identificare o di valore.

Solcometro Contatore Ben. Questo sofisticato modello dispone di un quadrante che misura anche le centinaia di miglia, fino a "1000 miglia". questi ultimi termini generano confusione, giacché la Marina militare usa solo "miglia nautiche".

 

Repeater Bridge per Log (Registro) " Trident " elettrico introdotto nel 1930

Solcometro Walker precoce. Come si nota è un tipo che ha i contatori a bordo (a differenza dei Walker visti) con Elica, cima e testa con contatori

 

Un Box Walker "Cherubin III ". Il più noto di tutti i Log.

 

Un altro Log Box

Log relativamente moderno

Log " Taffrail " in Box

 

Solcometro Walker meccanico montato. Uno dei più grandi Log di fatto.

 

Solcometro Walker "Knotmaster"

Non è un log, ma ha lo stesso principio. Un dispositivo Walker (Patent Walker Sounding)

Contamiglia london

 

Il vecchio modo. Marinai all'opera

Log o registro su una nave a vela nel 1850. Nota l'indicatore sulla ruota del timone delle navi.

Indicatore sulla ruota: l’immagine proviene da un sito straniero e la sua didascalia è” Heaving the log on a sailing ship in the 1850’s. Note the rudder indicator on the ships wheel.” In italiano:” il Log su una nave a vela nel 1850. Nota: l’indicatore sulla ruota del timone delle navi. ” Effettivamente sui timoni venivano montati anche gli assiometri o indicatori dell’angolo di barra (sullo strumento non si riesce a leggere nulla, pertanto non abbiamo conferma di quale sia dei due).

Un log Walkers "Neptune"

 

Solcometro Strumenti di misurazione

 

Chip log Walker "Cherub"

Taffrail Log

Alcuni dettagli di alcuni “Cherub”  Walker

"Cherub" Walker

"Cherub" Walker

"Cherub" Walker

"Cherub" Walker

"Cherub" Walker

"Cherub" Walker

Solcometro recuperato da Jaymos nell'inverno 2008/09, trovate entrambi i bit in una scatola di legno. A tutto solo una buona lucidatura.

Dai vecchi dati di Walker, sembrerebbe che questo particolare Walker Cherub log distrutto al 13 gennaio 1896, da un signor W. Thorn ed è stato rispedito al Walker per la riparazione il 3 aprile 1902.

Oltre alle fonti già citate, annoveriamo: southwestmafia.com

Solcometro a pressione idraulica – lo strumento si basa sulla pressione che esercita l’acqua su un corpo immerso in movimento. E’ formato da un tubetto, noto con il nome di Tubo di Pitot, fissato sotto lo scafo collegato elettricamente a un quadro che indica il il percorso e la velocità della nave.

Solcometro digitale – lo strumento è pensato sul meccanismo di due unità, emittenti e riceventi, sistemate sulla carena e sul bordo della chiglia. La velocità del suono dei segnali delle due unità si modifica in seguito alla velocità del flusso d’acqua nel quale si muovono. Ciò determina l’indicazione della velocità della barca.

solcometri-elettronici-per-barca

Oggi, i mezzi più accurati di misurazione della velocità marittima proviene da misura Doppler, derivato acusticamente mediante l’uso di Doppler Sonar o radio interferometrically attraverso la misurazione Doppler del segnale satellitare come quelli di Global Positioning System ( GPS ). La maggior parte di sistemi commerciali di GPS non sono configurati per operare in questo modo.

I natanti, soprattutto quelli da diporto, oggi usano il “log” , con un elica posta a poppa dell’imbarcazione che trasmette il senso rotatorio ad un contamiglia (in fondo non assomiglia, almeno per l’elichetta, agli antichi solcometri ad elica che abbiamo visto prima?).

Solcometro nei sommergibili

Nei disegni dei piani dei sommergibili classe Marconi nella sala di lancio di prora è indicata la presenza di un solcometro. Probabilmente i solcometri erano installati anche negli altri sommergibili della Regia Marina.

Tali solcometri, forse, avevano lo stesso funzionamento del pitometer dei fleet sub americani descritto al seguente link

Cliccando sul link sopra indicato, troverete molte apparecchiature di sommergibile, riportiamo solo le foto di quelle inerenti al tema di oggi.

Solcometro Sommergibile

Solcometro Sommergibile

Solcometro Sommergibile

Solcometro Sommergibile

Solcometro Sommergibile

Solcometro Sommergibile

“Articolo a scopo didattico-istruttivo, divulgativo, informativo e ricreativo“


3 comments

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