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Archive for Cantieri navali

Cantieri Baglietto

Pietro Baglietto, fondatore dei cantieri omonimi, nasce nel 1841 a Varazze.

Soprannominato “Muntagnin”, fonda nel 1854 il “suo” cantiere nel capanno di un orto a cento metri dal mare dove inizia con la costruzione di piccoli scafi di gozzi e canotti e ben presto si orienta verso lo yachting iniziando a costruire imbarcazioni da diporto.

La prima barca da regata è il cutter Rosy, di 7m e 50, costruito per il conte Giuseppe Ponza di San Martino. Nel 1888 nascono la Barchetta, commissionata da un gruppo di notabili genovesi e offerta in dono a Papa Leone XIII in occasione del suo giubileo sacerdotale e per il Rowing Club di Genova, l’imbattibile jole Ora e » Read more..

Cantieri Gagliotta

Il Cantiere Gagliotta nasce nei primi anni ’50 a Napoli grazie alla genialità di Salvatore Gagliotta, appassionato di motori e di nautica. Non ancora trentenne, nelle grotte di tufo di Mergellina, crea i primi prototipi di veloci imbarcazioni.

Autodidatta, dotato di un non comune intuito, Salvatore Gagliotta mette a punto in quegli anni una serie di carene di tipo Hunt che rappresenteranno, negli anni a seguire, il punto di forza delle sue imbarcazioni. Esse, per la loro forte carica innovativa, fanno subito presa tra i giovani della Napoli bene, che oltre la velocità e la bontà dei materiali richiedono anche elevato comfort e adeguate rifiniture per le loro imbarcazioni.

Negli anni successivi la produzione da amatoriale si trasforma in semindustriale, mantenendo inalterata la vocazione per imbarcazioni veloci, sicure e confortevoli, conquistando un mercato sempre più esteso, aiutato dai brillanti risultati conseguiti nelle gare off-shore.

Nell’Ottobre 1968 su Nautica, Carlo Marincovich scriveva: “L’unico tra gli italiani che ha dimostrato di valere molto in campo internazionale è il napoletano Salvatore Gagliotta che con il suo cabinato Budda Blitz è sempre stato alle spalle di potentissimi bolidi………. superando di gran lunga in prestazioni altri cabinati delle stesse dimensioni e costruiti da grandi complessi Cantieristici”. Dello stesso periodo è la famosa affermazione di Don Aronow, il mitico produttore dei Cigarette, secondo cui “le uniche carene in Europa degne di essere copiate sono quelle di Gagliotta.”

Nei primi anni ’70 Gagliotta, tra i primi, mette a punto il motoscafo day-cruiser così come ancora oggi lo si intende. Il CAMARO SG è ricordato negli annali come antesignano di » Read more..

Cantieri Riva

1842. Lago d’Iseo. Un fortunale improvviso causa danni che sembrano irreparabili: barche danneggiate, pescatori senza più mezzi e sconfortati. Ma un giovane maestro d’ascia appena arrivato da Laglio sul lago di Como compie un miracolo: recupera gran parte delle imbarcazioni e si guadagna la stima e l’ammirazione dei sebini.

Così inizia la storia di Riva: da un uomo che diventa padrone del suo destino.

Il maestro d’ascia è infatti Pietro Riva, appena arrivato a Sarnico.

Qui dove tutto ha inizio, Pietro apre il suo cantiere. E da qui escono le prime creazioni firmate Riva: barche come non se ne sono mai viste prima! Rapidamente, Riva diventa un nome noto e rispettato e l’attività del cantiere prospera anche grazie alla direzione di Ernesto Riva, succeduto al padre, che introduce innovazioni tecniche in grado di elevare la qualità della produzione, che rimane però ancora artigianale.

A lui si deve l’intuizione: montare i motori a scoppio sulle barche. E’ l’ » Read more..

Cantieri Palomba, Torre del Greco

La famiglia PALOMBA, ha origine, come costruttori d’imbarcazione (maestri d’ascia) ad inizio di due secoli fa, con capostipite Palomba Giuseppe.
A lui è seguito il figlio Aniello, che ha gestito l’attività familiare a cominciare dal 1890 e fino al 1926, costruendo numerose imbarcazioni a vela di tsl. 200/300 per il trasporto delle merci nel Mar Mediterraneo e nei mari dintorni.
Costruì inoltre, i primi pescherecci per la pesca oggi denominata a strascico e ciancialo e le prime famose coralline ed imbarcazioni per la pesca delle spugne.
Il Maestro Aniello, ad età avanzata, lascia la direzione della fiorente attività ai figli: – Giuseppe che svolge il ruolo dirigenziale, Antonio, Ciro e Raffaele che con grande maestria, seguitano a costruire sia imbarcazioni da pesca che le prime barche da diporto.
Nel 1930, purtroppo, come un po’ tutte le attività dell’epoca, anche il Cantiere Navale subisce la famosa crisi mondiale.
Ma i fratelli non demordano, e pur sciogliendo la società, cercano in piccolo di portare avanti, ognuno per conto proprio, quella che è l’unica loro fonte di sapere: la costruzione navale.
Infatti, il tempo passa, la crisi si attenua, i fratelli si trovano a gestire, se pur divisi, delle parti di suolo demaniale avuto in concessione, per la lavorazione di scafi in legno.
Nascono cosi, le ditte:
Ciro Palomba
Antonio Palomba
Il fratello Giuseppe, purtroppo, pur avendo iniziato, viene colpito da un male che lo porta molto giovane alla fine dei suoi tempi.
Raffaele Palomba, si associa al fratello Ciro.
Il Cantiere Navale Antonio Palomba, è l’unico che ancora oggi svolge un’attività Cantieristica produttiva.
Infatti, nel 1965, il Maestro Antonio, lascia la dirigenza e la » Read more..

La storia della Canav (Cantieri Navaltecnica) di Anzio

La storia della Canav

Balestrieri A' Speranziella

Balestrieri –  A’ Speranziella

La storia della Canav

Cantieri Canav Navaltecnica Anzio - Logo

…raccontata dal Sig. Greco ex direttore tecnico della Navaltecnica di Anzio dal 1961 al 1971 ed attualmente titolare della Soc. CANAV, Centro Architettura Navale Industrial Ship Model, specializzata in modelli di cantiere

Il fondatore del Cantiere Navaltecnica di Anzio è stato il Com. Attilio Petroni con il quale ho avuto una profonda amicizia ed un raro rispetto per la signorilità e la passione con cui ha dedicato la sua vita a questo cantiere.

La collaborazione con il Comandate nacque verso la fine degli anni 50 durante la realizzazione delle navi per il film Cleopatra. In quel periodo il cantiere con tre scali di alaggio si dedicava eclusivamente alla manutenzione degli oltre 100 pescherecci facenti base ad Anzio e alla costruzione di qualche scafo ammiraglio per la Marina Militare. Curò anche l’alaggio a terra degli scambiatori di calore destinati alla centrale nucleare di Latina, trasportati via mare per la loro mole che ne impediva il trasporto via terra.

Levi e Balestrieri - Canav Cantieri Anzio
Foto: l’ Avv. Balestrieri ed il Com. Patroni sulla Speranzella – Sonny Levi sul Settimo Velo immagine dal sito www.albaco.net per gentile autorizzazione di Alex Balestrieri

Gli scali ed i lavori erano allora affidati ad un bravissimo maestro Viareggino Nello Bini con una lunga ed eccezionale esperienza, essendosi formato nelle officine Savoia-Marchetti dove si costruivano a Fiumicino idrovolanti in legno per la Regia Aeronautica.

In quel periodo il Comandante Petroni ed un suo amico, il padre di “Sonny” Levi proprietario di un cantiere navale per la costruzione di » Read more..