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Archive for Malacologia

Cymbiola vespertilio

Nome latino: Cymbiola vespertilio
Nome comune: Cimbiola ad ala di pipistrello
Nome inglese: –
Classe: Gasteropodi
Famiglia: Volutidae
Dimensioni: dai 5 agli 11 cm
Luogo: penisola di Moalboal, Cebu, Filippine – isola di Balicasag, Bohol, Filippine.

Questa Voluta dell’Indopacifico è la più comune, ma è una delle più belle di questa famiglia, per la varietà dei colori e del disegno ad ala di pippistrello (vespertilio in latino) da cui ha preso il nome.
Vive sulla sabbia con alghe da 1 fino a 20 metri di profondità.

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Mauritia arabica ,cowry arabo

Mauritia arabica ,cowry arabo

Mauritia arabica ,cowry arabo

Mauritia arabica ,cowry arabo

Mauritia arabica, nome comune cowry arabo, è una specie di ciprea , una lumaca di mare , un mollusco marino della famiglia Cypraeidae , i cauri.

La massima lunghezza di questa specie è di 105 mm, ma più comunemente raggiunge in soli 80 mm.

Lo schema guscio è oblunga o quasi ellittica. La guglia è appena distinguibile dorsalmente. L’ apertura del guscio è molto stretta e relativamente lunga. Sia gli interni e labbra esterne sono ornate con array di piccoli denti. La parte dorsale del guscio è convesso o piegato, e non depresso.  La scanalatura dorsale del mantello  (la linea o la zona in cui i due lembi del mantello incontrano quando sono completamente esteso) è dissimile alla generale colorazione delle conchiglie e, quindi, facilmente percepibile. I margini laterali sono callose, principalmente verso entrambe le estremità anteriori e posteriori.  Il lato ventrale del guscio è tipicamente appiattito e, talvolta, leggermente concava. La superficie del guscio è notevolmente splendente. Il colore è generalmente crema alla luce dorsalmente fulvo, con sfumature di marrone.  Il lato ventrale del guscio è color crema al grigio. I denti labiali sono bruno-rossastro e bianco verso la columella .  Il nome comune arabo cowry si basa su un modello densa e irregolare di sottili linee longitudinali brune, che sono a volte interrotte da spazi vuoti, dando un aspetto che viene considerato essere simile a quello di arabo script.

“Articolo a scopo didattico-istruttivo, divulgativo, informativo e ricreativo“


Conus tulipa

Nome latino: Conus tulipa
Nome comune: Cono tulipano
Nome inglese: Tulip cone, Cone shell
Classe: Gasteropodi
Famiglia: Conidae
Dimensioni: da 5 a 10 cm
Luogo: isola di Balicasag, Bohol, Filippine.

Questa specie di cono è molto simile e facilmente confondibile con il pericoloso Conus geographus, ma ne differisce in alcuni particolari primo fra tutti la dimensione.

Moderatamente grande, non molto solido, la conchiglia si presenta con una spirale di righe alternate bianco e marrone costituite da punti e trattini, il piede invece è bianco con macchie marrone scuro tendente all’amaranto.

Vive intorno ai 10 m di profondità tra macerie di corallo, rocce e sabbia; si nutre di pesci e molluschi ed Il veleno è altamente tossico per i pesci e piccoli mammiferi.

La modalità di alimentazione del Conus tulipa è marcatamente diversa da quella degli altri tipi di Coni, infatti è stato osservato che inghiotte la sua preda con il rostro insieme ad una grande quantità di acqua, ma ad oggi non si è ancora riusciti a determinare se contemporaneamente inietta anche veleno attraverso il piccolo dardo scagliato dalla sua proboscide.

Conus textile

Nome latino: Conus textile
Nome comune: Cono manto d’oro
Nome inglese: Textile cone, Cone shell
Classe: Gasteropodi
Famiglia: Conidae
Dimensioni: da 7 ad 11 cm
Luogo: penisola di Moalboal, Cebu, Filippine.

Questa specie di cono è la seconda più pericolosa fra le conchiglie velenifere insieme al “cugino” Conus geographus.
Come tutti i conidi è provvisto di un aculeo velenoso, situato sulla proboscide, con cui caccia e si difende dai predatori.
Si tratta di conchiglie dotate di un originale apparato in grado di proiettare a distanza di parecchi centimetri un piccolo dardo, del tutto simile ad un arpione, intriso di un potente veleno.
La tremenda tossina agisce sul sistema nervoso, paralizzando immediatamente la preda e potrebbe essere mortale anche per l’uomo; pare infatti che abbia causato numerosi decessi tra coloro che lo hanno inavvertitamente preso in mano.
Questi gasteropodi sono voraci carnivori e si nutrono di piccoli pesci, gamberetti e altro; vivono nella sabbia, in acque base e sono piuttosto comune nell’Indopacifico.

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Nicolas Khoury l’uomo delle conchiglie

Nicolas Khoury l’uomo delle conchiglie

Nicolas Khoury l’uomo delle conchiglie

Nicolas Khoury l’uomo delle conchiglie

Aspettava con impazienza il bel tempo, quest’anno così tardo ad arrivare. Quando le giornate si addolciscono, anche la brezza marina intiepidita è un invito a fermarsi più a lungo sul bagnasciuga. Può capitare allora, se ci si trova al Cavallino di Venezia, di incontrare un uomo curvo per ore sulla sabbia, un cacciatore di sogni.
Sono trentacinque anni che Nicolas Khoury durante la stagione estiva, alle ore 4.30, dopo aver visto sopraggiungere l’alba e dato il saluto agli uccelli fraticelli, che fanno il nido tra le conchiglie dell’arenile, fa il suo inchino a madre natura e le offre il suo rendimento di grazie, valorizzandone un dono che ormai pare stupire solamente i bambini. Ha ottant’anni il signor Nicolas e una grande passione: le conchiglie.
«E’ un piacere per me raccogliere le conchiglie. E’ un inchinarsi fisico e spirituale di fronte alla bellezza della natura. Anche se ora, a causa del mal di schiena, mi sono costruito un attrezzo per tirarle su, non viene meno il mio rispetto e la mia meraviglia di fronte alla grandezza e all’originalità del creato – spiega Khoury – Ho sempre avuto la passione della natura, da bambino raccoglievo semi, piantine, foglie e a casa mi rimproveravano perché portavo di tutto. Ma le conchiglie… Le conchiglie sono stupefacenti: non ce n’è una uguale a un’altra. Quando le » Read more..

Calpurnus verrucosus

Nome latino: Calpurnus verrucosus
Nome comune: Calpurno maculato – Ovulide del corallo di cuoio
Nome inglese: Umbilical ovula
Classe: Gasteropodi
Famiglia: Ovulidae
Dimensioni: 3,5 cm
Luogo: penisola di Moalboal, Cebu, Filippine – isola di Balicasag, Bohol, Filippine.

Si tratta di un ovulide che si nutre del corallo di cuoio del genere Sarcophyton, in cui vi abita imitandone perfettamente la livrea porosa.
Facilmente riconoscibile grazie al suo particolare mantello bianco puntinato di nero e dalla forma della conchiglia con due evidenti ombelichi alle due estremità sfumate di rosa.
Questa specie è abbastanza comune a livello locale e si trova prevalentemente in acque basse.

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Conchiglie: cosa sono?

La conchiglia è una costruzione in carbonato di calcio posta a protezione o a sostegno di alcune famiglie di invertebrati. Ha forme e colori diversissimi caratterizzanti la specie che la produce.

Il phylum dei Molluschi, ha la maggior parte delle specie con conchiglia ma anatomicamente differiscono per molti aspetti;

nello specifico troviamo:

* I Monoplacofori, esclusivamente marini, sono i più primitivi tra i molluschi, vengono considerati un anello evolutivo di passaggio tra Vermi e Molluschi. Si ritenevano estinti da circa 400 milioni di anni fino a quando, negli anni cinquanta, non ne vennero scoperti di viventi.
* Gli Scafopodi sono esclusivamente marini e la loro conchiglia ha la forma di una zanna d’elefante.
* I Gasteropodi, marini, dolciacquicoli e terrestri, contano più o meno centomila specie. Molti sono privi di conchiglia, moltissimi hanno dimensioni minuscole nell’ordine del millimetro, e tantissime altre sono di dimensioni ragguardevoli.
* I Bivalvi, marini e dolciacquicoli sono la seconda classe per popolazione dopo i Gasteropodi. Come dice il nome sono costituite da due valve che restano perlopiù semichiuse. Molti vivono attaccati al substrato, altre vivono infossate e altre nuotano liberamente.
* I Cefalopodi sono tutti marini con un sistema nervoso sviluppatissimo. Sono in genere privi di conchiglia (come il polpo) ed altre hanno una sorta di conchiglia ancestrale (la famosa penna del calamaro o l’osso di seppia)
* I Poliplacofori, tutti marini, hanno una sorta di corazza che li protegge articolata su otto piastre mobili.

La conchiglia (fatta eccezione per quella dei Cefalopodi) è formata da tre strati: lipostraco, che è la parte più interna spesso costituita da madreperla, lostraco che è la parte centrale e infine lo strato esterno, solitamente molto colorato e con forme particolari, chiamato periostraco.
Le conchiglie sono state impiegate per molti scopi: gli uomini hanno usato le conchiglie come strumenti, armi, soldi, decorazione, ecc.

Le popolazioni africane da circa 5.000 anni usano le conchiglie di Cypraea e Monetaria come moneta.

In Indonesia, i locali usano i bivalvi giganti (Tridacna gigas) come vasche da bagno per i bambini. Le stesse conchiglie sono anche utilizzate come fonti battesimali e acquasantiere in alcune chiese.