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Archive for Pescatori

I Percebeiros

I percebeiros della Galizia arrivano ai Premi Goya

Forse una delle professioni meno conosciute, pericolose e meno pagati è quella di percebeiro. Donne e uomini che rischiano la vita ogni mattina per una manciata di crostacei cirripedi.

Per illustrare con solo un mucchio di parole come sopravvivere in questo lavoro, trascrivo le parole di uno di questi lavoratori: Lista Suso, Maestro della Gilda di esperti Greater Corme percebeiro.

Ci sono giorni in cui le mie guance arrossire, perché non riesco a definire se la mia professione è un modo per guadagnarsi da vivere o, al contrario, è un modo sconsiderato di giocare con la morte.
Ogni mattina all’alba al sole, pioggia, grandine o regno implacabile nel cielo, armato con la mia ferrada e una piccola borsa a rete sentieri scoscesi che trasformano le pietre, le pietre di cracking per millenni dai colpi del mare , le cui righe sono nascoste cirripedi silenziosi.
Il mio compito è quello di ballare con le onde, ci sono giorni che ondeggiano nel suo suono monotono, altri mi sputare con un ruggito calarme alle ossa, a volte tremo come una marionetta, ma sempre-presente-sono stato benedetto con frutta.
Riesco a scrivere centinaia di libri con migliaia di dettagli che adornano il mio lavoro, ma penso che mancano le parole per esprimere chiaramente la sua crudezza

Il percebe è un frutto di mare, un crostaceo che cresce sulle ripide scogliere della Galizia, in quella faccia in cui la rocca è battuta dalla violenza del mare e dei venti. E’ uno dei frutti di mare di cui gli spagnoli sono più ghiotti e non manca mai nelle loro cene di Nochebuena, della Vigilia di Natale, se parliamo di una vera vigilia e di una vera cena di Natale. A Siviglia si vedono tutto l’anno, non li ho mai assaggiati perché a volte sono restia a provare cose nuove, soprattutto se il loro aspetto non mi risulta convincente (e il percebe non è che attiri proprio la voglia di assaggiarlo, grazie al suo aspetto informe e grigiastro-marroncino); ovviamente la mancanza di conoscenza non è mai un vanto, anzi, ci si deve sempre scusare e non vantare di ignorare un qualcosa, ma qui » Read more..

CRISTINA CALDERON : l’ultima Yàmana

Cristina Calderon

Cristina Calderón (nata c. 1928) di Robalo, Puerto Williams, sull’isola di Navarino , Cile , è l’ultima purosangue Yaghan vivente. Fino al 2004, Calderón (spesso definita semplicemente come Abuela) e sua sorella Emelinda Acuña sono state le uniche due  native che parlavano la lingua Yaghan. Dopo che Acuña è morta a 84 anni (12 ottobre 2005) , Calderón è diventata l’ultima nativa vivente della sua » Read more..

Francesco Era: l’uomo pesce e il suo mare, professione corallaro

Francesco Era

Francesco Era nasce il 2 aprile del 1957 a Chilivani, un piccolo paese della Sardegna in provincia di Sassari tra due corsi d’acqua in un territorio chiamato Logudoro. E’ li che già da piccolissimo sente l’attrazione per l’acqua, all’insaputa della madre trascorre ore in riva al fiume. All’età’ di sette anni il padre, dipendente delle ferrovie, ha l’opportunità’di migliorare il suo lavoro trasferendosi a Golfo Aranci. Ed ecco il secondo incontro con l’acqua, questa volta il » Read more..

Donne e vongole in Tunisia

Ci vogliono 48 ore perché le “palourde”, le vongole raccolte sulla costa di Skhira, vicino a Sfax, nel golfo di Gabès, 300 km a sud di Tunisi, vengano vendute a Roma, Parigi o Madrid. Ma alle “pescatrici tunisine a piedi” rimane ben poco di questa durissima raccolta: le vongole vengono pagate 3 dinari tunisini al kg, circa 1 euro, il rivenditore italiano o francese le fa pagare 10 o 15 volte di più. Per la » Read more..

Callinectes sapidus ,Le donne pescatrici di granchi

Callinectes sapidus ,Le donne pescatrici di granchi Callinectes sapidus

detti anche ‘granchi blu’ o ‘granchi reali’

Le donne pescatrici di granchi ,Callinectes sapidus
detti anche ‘granchi blu’ o ‘granchi reali’

Callinectes sapidus ,Le donne pescatrici di granchi

Callinectes sapidus

detti anche ‘granchi blu’ o ‘granchi reali’

Donne pescatrici di granchi, kep, Cambogia

Kep ( Khmer : កែប, letteralmente: “Sella del Cavallo”) o Kep-sur-Mer in Francia è una provincia sud-occidentale della Cambogia . E ‘suddivisa in due distretti ( Srok ): Kep e Damnak Chang’aeur . Kep, che si trova a pochi chilometri da Ha Tien , al confine con il Vietnam , usato per essere città di mare più famose e » Read more..

Pescatori di Onjuku

Pescatori di Onjuku

Iwase Yoshiyuki, 1953   

 

 

 

 

Pescatori di Onjuku

Onjuku (御宿 Onjuku-machi ? ) è una cittadina situata nel distretto di Isumi , Chiba , Giappone . A partire dal 2010, la città ha una stima della popolazione di 7.823 e una densità di 314 abitanti per km ². L’area totale è di 24,92 km ². Il nome della città è costituito da due caratteri cinesi, il primo significato di “onorevole”, e il secondo significato di “residenza”. Onjuku si trova sulla costa orientale del sud della Prefettura di Chiba in circa al centro della costa esterna della penisola di Boso . Il paesaggio è costituito da colline, colline di sabbia della gamma Boso Hill , e la città è nota per le sue località balneari. Le sue ampie spiagge sono protette come parte del Minami Boso Quasi-Parco Nazionale . Onjuku confina con l’ Oceano Pacifico ad est, e » Read more..

Le Yàmana ,abitanti indigeni isole a sud di Isla Grande

Le Yàmana

Yàmana , erano gli abitanti indigeni delle isole a sud di Isla Grande de Tierra del Fuego, estendendo la loro presenza fino a Capo Horn. Erano conosciuti come fuegini dal mondo di lingua inglese, ma il termine è oggi evitato in quanto può riferirsi a qualsiasi dei popoli indigeni della Terra del Fuoco. Parlavano la lingua Yaghan che è considerato una lingua isolata. Gli Yaghan erano nomadi che viaggiavano in canoa tra le isole per la raccolta degli alimenti. Gli uomini cacciavano i leoni di mare, mentre le donne colomba si immergevano in apnea per raccogliere frutti di mare.

Gli Yámana occuparono i canali della frastagliata Terra del Fuoco circa 6000 anni fa, dopo che le ultime tracce della glaciazione si erano attenuate e si erano riformate fitte foreste di faggi australi.

L’origine degli Yámana è ancora oggi incerta, ma sembra che provenissero dal litorale cileno meridionale. A quei tempi erano un » Read more..

Ama:donne del mare ,Ama 海女

Ama:donne del mare ,Ama 海女

Ama:donne del mare

Ama:donne del mare

Ama:donne del mare ,Ama 海女

“Ama” in giapponese significa “donna del mare”, una donna capace di immergersi nelle profondità nell’oceano per raccoglierne i frutti, senza attrezzatura sofisticata o grandi imbarcazioni, profondamente a suo agio con gli elementi e l’ambiente circostante da non sentire l’esigenza di celarsi a sguardi indiscreti o convenzioni sociali.

Una donna d’altri tempi che vive con coraggio le gioie e le sofferenze del mare e conserva un fascino incredibile nell’immaginario contemporaneo, grazie anche al patrimonio iconografico lasciato da fotografi come il giapponese Yoshiyuki Iwase.

Gli Ama sono » Read more..

LA PESCA IN ROSA

 Radoslava Petrova, 38 anni, è una donna “in carriera”: venuta dalla Bulgaria, ha cominciato a lavorare per la cooperativa di pescatori professionali Maestrale, come impiegata. E ora ha a disposizione il peschereccio Mariemi II, per sè e le sue 4 compagne di lavoro: Sabrina Sbordone, Cristina Atzeni, Ilaria Marchi e la colombiana Carolina Lopez. Ecco la cooperativa “rosa” “Bio & Mare”. Risulta la prima cooperativa di pesca di sole donne in Italia. Salpano ogni mattina dal molo di ponente verso il mare aperto, » Read more..

I sommozzatori haenyo: Corea donne del mare

I sommozzatori donne lavorano fino a cinque ore di fila, passando da un posto all’altro, prima di riportare le loro catture.

Con le generazioni più giovani che cercano una carriera moderna, questa antica tradizione della pesca è stato lasciato per le donne fino a 70 anni, e si affaccia un futuro difficile.
Spesso definite come sirene coreano, haenyo (sub donne Jeju e Udo Isole) immersione può fino a 20 metri, trattenendo il respiro per diversi minuti in quanto raccolto il fondo del mare per orecchia di mare,abaloni, ricci di mare, polpi e alghe.
Eppure tale lavoro in una » Read more..