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Pesci tatuati ,Tattoo fish, Ennesima crudeltà cinese: i pesci tatuati

Pesci tatuati ,Tattoo fish

Tatuare i pesci: è questa la bizzarra e riprovevole idea del proprietario di un negozio di animali di Linyi, nella provincia dello Shandong, in Cina.
Il fenomeno a quanto pare si sta diffondendo su larga scala, diventando un vero e proprio trend.
Negli acquari di questi negozi guizzano pesci dai tatuaggi variopinti e colorati, con scritte della fortuna, da “Guadagna più soldi” a “LOVE“.

I tatuaggi vengono eseguiti su ordinazione, c’è chi addirittura ha pensato di tatuare il nome della propria ragazza, per rendere il regalo ancora più originale. E’ possibile acquistare un set di quattro pesci pappagallo con le scritte della fortuna per soli 120 yuan (12 euro).
Alcuni eseguono i tatuaggi con dei laser specifici, altri utilizzano gli stessi strumenti che vengono applicati per gli esseri umani, ma nessuno sembra valutare l’ipotesi che questi piccoli pesci possano provare dolore fisico. Purtroppo in Cina non vi sono leggi che tutelino gli animali da forme di abuso e maltrattamento, per cui è difficile fermare e contenere il fenomeno.

L’idea di tatuare animali non è comunque del tutto nuova, tanto che da anni un certo Wim Delvoye, eccentrico artista belga, porta avanti il suo progetto “Art Farm” a Pechino, tatuando maiali come fossero tele bianche.
A sua discolpa, Delvoye dichiara che gli animali vengano prima sedati, tuttavia a noi non sembra che sia così necessario sottoporre un animale vivo ad una barbarie simile.
Fortunatamente ogni tanto qualcuno viene fermato e punito: nel 2008 difatti la toelettatrice Holly Crawford è stata arrestata con l’accusa di maltrattamento di animali dopo aver tentato di vendere su ebay dei gattini neri con tanto di piercing alle orecchie e al collo.

Che la nostra sia un’epoca di sperimentazione e trasformismo era oramai assodato, ma che l’estrosità dell’uomo debba arrivare a coinvolgere altre vite è assolutamente da condanna! E’ un atto di crudeltà puramente gratuito nei confronti di animali indifesi, che non solo pagano la loro vita per finire sulle nostre tavole, adesso vengono anche torturati per puro piacere estetico.

“E’ una pratica crudele e artificiale – ha detto l’esperto marino Zhang Zhicheng – per ogni pesce che sopravvive, ci sono dozzine di creature che muoiono negli incidenti con il laser”.

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