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COME SI NAVIGA SUL MARE (Parte 6) Sestante, Quintante

Il " sestante "

COME SI NAVIGA SUL MARE (Parte 6)

Il circolo a riflessione /ottanti /Sestanti, Quintante

6-Il ” sestante “,inventato da Newton ma divulgato nel 1731 da Hadley,
è ancora oggi di uso comune.Ecco un modello recentissimo.-Foto Salmoiraghi-Milano.

Sestante antico tulip: Sestante TULIP di inizio 1800 realizzato in ottone lucido ..

 

sestante strumento ottico inventato intorno al 1730

SESTANTE: strumento ottico inventato intorno al 1730, usato soprattutto in navigazione per misurare la distanza angolare fra due astri e l’altezza angolare del Sole e di altri corpi celesti rispetto all’orizzonte; serve a determinare la latitudine e la longitudine.
Il funzionamento del sestante è basato sulla sovrapposizione delle immagini dei due oggetti (ad esempio il Sole e l’orizzonte) di cui si vuole misurare la distanza angolare; ciò è possibile per mezzo di un sistema ottico costituito da un cannocchiale e da due specchi, uno fisso e uno mobile.
Puntando il cannocchiale sull’orizzonte, l’osservatore può vederlo attraverso la porzione non argentata dello specchio, mentre vede l’immagine della stella o del Sole sulla porzione argentata per doppia riflessione sui due specchi; l’immagine della stella viene sovrapposta all’immagine dell’orizzonte. La distanza angolare tra la stella e l’orizzonte viene quindi letta sulla scala incisa sopra il corpo del sestante, costituita da un arco di 60°(un sesto di circonferenza): ogni grado sulla scala equivale a due gradi di distanza angolare tra i due oggetti osservati, a causa della doppia riflessione subita dalla luce proveniente dal sole.

Uso del sestante per misurare l' altezza del Sole sopra l'orizzonte

A bordo di una nave, il sestante serve a misurare le altitudini, mentre sulla terraferma tale misurazione è resa praticamente impossibile dalle irregolarità del terreno: in questo caso viene usato il cosiddetto “orizzonte artificiale”, costituito da una vaschetta di mercurio o da qualche altra superficie orizzontale riflettente. Osservando la stella e l’immagine della stella nel mercurio si ottiene una lettura equivalente alla metà della reale altitudine della stella.
Quando l’orizzonte non è una linea ben definita, ad esempio a causa di una burrasca, sui velivoli e sulle navi vengono usati i sestanti (o anche gli ottanti, recanti un arco di 45°, ossia un ottavo di circonferenza) a bolla, dotati di un sistema di riferimento proprio che sostituisce l’orizzonte.
Fonte: lavocedelmarinaio.com

Sestante realizzato dal grande costruttore Gambey

 

SESTANTE
La precisione del punto nave, all’inizio del Settecento, diventava indispensabile affinché l’esplorazione del mondo potesse procedere a grandi passi. Il tecnico inglese Hadley rese possibile questo risultato nel 1731 con un rivoluzionario strumento per la misura degli angoli: l’ottante. La vera novità introdotta da questo strumento era il fatto che l’immagine dell’astro osservato era notevolmente stabile sull’orizzonte. Ciò era possibile grazie al principio della doppia riflessione, di cui solo l’uso in mare permette di rendersi conto. L’ottante aveva tuttavia un grave difetto: poteva misurare solo angoli molto piccoli (fino a 90°). Vennero allora realizzati i sestanti in ottone (fine del XVIII secolo), capaci di misurare fino a 120°. Dal momento che anche il sestante dimostrò a sua volta di avere una possibilità dimisurazione troppo limitata, il quinquante si dimostrò lo strumento ideale per la misurazione delle distanze (angolari) lunari, un metodo per fare il punto nave senza bisogno di cronometri.
Sestante realizzato dal grande costruttore Gambey. Esemplare molto accessoriato, con alidada a verniero e vite di scappamento, lente d’ingrandimento per la lettura, vetri colorati per l’orizzonte e gli astri, regolazione fine dei due specchi, cannocchiale astronomico e galileiano, robusta struttura indeformabile, limbo graduato d’argento. Un ottimo strumento per l’osservazione nautica.
Fonte: navievelieri.it

Sestante da tasca.

 

 

Sestante da tasca. Sta in una mano ed è, in qualche modo, l’antenato del GPS.
Il sestante o il quintante

Il sestante o il quintante a struttura rinforzata offre il vantaggio di avere dilatazioni termiche trascurabili. La dotazione di accessori si avvia molto rapidamente a diventare quella definitiva: uno specchio grande solidale a una alidada dotata di verniero e vite micrometrica, uno specchio piccolo di cui è regolabile sia la perpendicolarità sia il rapporto con lo zero del limbo, doppio gioco di vetri colorati (per l’astro e per l’orizzonte), cannocchiale galileiano e astronomico.

Il circolo a riflessione /ottanti /Sestanti

 

Il circolo a riflessione è uno strumento basato sullo stesso principio degli ottanti e dei sestanti. Dispone anch’esso di cannocchiale, uno specchio grande e uno piccolo, vetri colorati per l’osservazione del Sole. Una impugnatura centrale rende l’operazione più facile. Il limbo circolare in argento, incastonato nella struttura portante, è graduato da 0° a 720°. Oltre alla possibilità di effettuare misure angolari più precise, il circolo a riflessione offre il vantaggio di eliminare gli errori sistematici della graduazione. E’ possibile infatti assumere come zero un punto qualunque del circolo e, ottenuti più valori, farne la media.
Fonte: navievelieri.it

 

Anatomia di un sestante

Marine Sextant

 

Anatomia di un sestante

Uso del sestante per misurare l’ altezza del Sole sopra l’orizzonte

Il braccio indice muove lo specchio indice. I punti indicatore l’arco per mostrare la misurazione. Il corpo lega tutto insieme.

Ci sono due tipi di sestanti. Entrambi i tipi possono dare buoni risultati, e la scelta tra di loro è personale.

Sestanti tradizionali hanno un mezzo orizzonte a specchio. Si divide il campo di vista in due. Da un lato, vi è una vista dell’orizzonte, dall’altro lato, una vista dell’oggetto celeste. Il vantaggio di questo tipo è che sia l’orizzonte che l’oggetto celeste sono luminosi ed il più chiaro possibile. Questa è superiore di notte e nella nebbia, quando l’orizzonte può essere difficile da vedere. Tuttavia, si deve abbassare l’oggetto celeste per garantire che la parte più bassa dell’oggetto celeste tocca l’orizzonte.

Sestanti intero orizzonte, usare un specchio semiargentato per fornire una visione completa dell’orizzonte. In questo modo è facile vedere quando la parte inferiore di un oggetto celeste, tocca l’orizzonte. Dal momento che la maggior parte delle attrazioni sono del sole o della luna, con la foschia è raro, a bassa illuminazione vantaggi del mezzo-orizzonte a specchio sono raramente importanti nella pratica.

In entrambi i tipi, grandi specchi danno un campo visivo più ampio, e quindi rendono più facile trovare un oggetto celeste. Sestanti moderni hanno spesso specchi di 5 cm o più grandi, mentre i sestanti del 19 ° secolo raramente avevano uno specchio più grande di 2,5 cm (un pollice). In gran parte, questo è perché gli specchi di precisione piatti sono divenuti meno costosi da produrre e di argento .

Un orizzonte artificiale è utile quando l’orizzonte è invisibile. Ciò si verifica in caso di nebbia, nelle notti senza luna, in una calma, quando osserviamo attraverso una finestra o su un terreno circondato da alberi o edifici. Sestanti professionali possono montare un orizzonte artificiale al posto del all’orizzonte specchio . Un orizzonte artificiale è solitamente uno specchio che visualizza un tubo pieno di liquido con una bolla.

La maggior parte dei sestanti hanno anche filtri per l’utilizzo durante la visualizzazione del sole e per ridurre gli effetti di foschia.

 Articolo correlato: Strumenti Nautici:orizzonte artificiale

http://filmatidimare.altervista.org/strumenti-nauticiorizzonte-artificialeartificial-horizon/

Articolo correlato:  http://filmatidimare.altervista.org/strumenti-nautici-ottantequadrante-riflettenteoctant-parte-1/#more-6945

Video: Paco Lanciano spiega come utilizzare il sestante per seguire una rotta in modo assolutamente preciso.

Video: Sestante tradizionale in ottone con scatola contenitore in legno. Il fascino del mare è rievocato da questo utile ed elegante strumento per la navigazione.

“Articolo a scopo didattico-istruttivo, divulgativo, informativo e ricreativo“

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