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Corallim Rubrum ,Cnidari,Racconti di mare,Emotions in the deep blue

Corallim Rubrum - Realizzazione di Francesco Era

Corallim Rubrum – Articolo della serie *Racconti di mare*

Uomo pesce. L’uomo, i suoi sogni, il suo mare: Francesco Era

Emozioni nel profondo Blu – Emotions in the deep blue

Abbiamo già conosciuto Francesco Era con l’articolo *Sensazioni a-100/130 metri nel blu* Un nuovo racconto che fa parte di una serie che Francesco ha chiamato “Raccontandomi”. Una storia, un corallo il  Corallim Rubrum,un animale appartenente ai Cnidari*Ser*

* Raccontandomi n. 2 *

Corallim Rubrum, per anni erroneamente considerato una pianta, è un animale appartenente ai Cnidari (o celenterati a cui appartengono anche anemoni e meduse). Simile per forma ad un alberello, lo scheletro del corallo è di carbonato di calcio formato da centinaia di polipi con otto tentacoli bianchi e comunicanti tra loro, protetti da una sorta di corteccia chiamata cenosarco dalla quale fuoriescono per nutrirsi dando al corallo un’immagine di ramo fiorito. Il colore del corallo varia dal rosso scuro, detto anche “sangue di bue”, al rosa chiaro, come il famoso “bello di Sardegna”; vive prevalentemente a profondità elevate anche oltre i 200 metri, però in condizioni particolari di luce, temperatura dell’acqua ed esposizione, specie in grotta ,si può trovare anche alla modesta profondità di 10 metri. Il genere corallium rubrum vive nel mediterraneo e in alcune isole del Giappone, sono state trovate delle colonie anche nell’isola di Capo Verde e nella costa atlantica del Marocco e Portogallo. E’ duro e fragile allo stesso tempo, è rosso come il sangue, cresce e vive nell’acqua, che è base della vita, trovarlo non è semplice. Nella mia isola natia, la Sardegna, il corallo veniva utilizzato già in età nuragica e aveva valore apotropaico. Tracce dell’importanza che alcuni popoli hanno dato da sempre “all’energia” del corallo,si trovano, solo per citarne alcune, nella civiltà del popolo dell’antico Egitto, Nigeria, Nepal, Tibet e indiani d’America. Caratteristiche ed energia che da sempre ( addirittura dal primo poema che l’uomo conosce quello di Gilgamesh, nel quale si parla di una pianta dura che cresce nel profondo del mare e che dà l’immortalità ), danno la forza al corallo di interagire con la natura umana al pari dell’oro e delle pietre preziose. E’ forse per questa sua forza intrinseca che ha sempre spinto l’uomo alla sua ricerca sino ai giorni nostri, dove uomini denominati “corallari“ attratti dal fascino di questa strana creatura, non certo solo per l’effimera ricchezza sognata, si spingono sino a 130 metri di profondità, soli, isolati da ogni contatto col “normale”, in un silenzio che avvolge. Oggi la raccolta del corallo in Italia è consentita esclusivamente ai corallari professionisti muniti di un permesso speciale della regione di pertinenza e rinnovata di anno in anno. Per quest’ultima stagione, in Sardegna sono state rilasciate 24 autorizzazioni. *Francesco*

il mio viaggio continua …….. * Raccontandomi n. 3 *

Francesco Era - Una sua bella foto di anni fa: risalita

Foto e testo di Francesco Era

Collegamento a : Raccontandomi n. 1 

 

“Articolo a scopo didattico-istruttivo, divulgativo, informativo e ricreativo“


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